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Il libro di oggi (55)

Velocemente da nessuna parte di Grazia Verasani

Oroscopo

“La realtà dell’amore è mutilata se la separiamo da tutta la sua irrealtà”, ha scritto Gaston Bachelard in La poetica della rêverie. Secondo il filosofo francese noi umani non viviamo di solo realismo. Abbiamo bisogno di fantasie per arricchire la realtà concreta. Abbiamo bisogno di verità poetiche per mantenere una giusta razionalità. Senza l’aiuto dell’immaginazione, la nostra comprensione del mondo è più povera e distorta. Nei prossimi giorni, Scorpione, ti invito a sognare a occhi aperti e a usare tutta la tua immaginazione nei rapporti d’amore. Nutri la tua anima e quella delle persone che ami con delle esperienze che suscitano meraviglia e mistero.

L’oroscopo della prossima settimana su L’Internazionale

Neanche più dei comunisti, ci si può fidare

La soluzione

LOBOTOMIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Intanto ecco una personalissima interpretazione di solidità della nebbia

MA MAGARI!

L’esperimento fra 10 giorni. Guerra tra scienziati: “Un buco nero ci inghiottirà”
Il Cern di Ginevra: nessun rischio. Ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani

“Fermate il test sul Big Bang o la Terra sparirà”

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

LONDRA - Per gli studiosi che si apprestano a spingere il pulsante d’accensione, si tratta di ricreare le condizioni che esistevano una frazione di secondo dopo il Big Bang: ovvero di riportarci indietro nel tempo sino al momento della creazione del nostro universo, all’inizio del mondo.
Ma per un gruppo di preoccupati ricercatori l’esperimento che dovrebbe cominciare tra dieci giorni in un immenso laboratorio sotterraneo, sepolto a un centinaio di metri sotto il confine tra Francia e Svizzera, comporta il rischio della fine del mondo, la distruzione e anzi la letterale scomparsa del nostro pianeta. Così, all’ultimo momento, gli oppositori del progetto hanno presentato un ricorso davanti alla Corte Europea dei Diritti Umani, che in teoria potrebbe bloccare il più grande, ambizioso e costoso test scientifico di tutti i tempi.
Oggetto della contesa è il Large hadron collider, un acceleratore da 6 miliardi di euro che, facendo scontrare particelle atomiche ad alta velocità e generando temperature di più di un trilione di gradi centigradi, dovrebbe rivelare il segreto di come è cominciato l’universo. Venti paesi europei, più gli Stati Uniti, hanno finanziato il progetto, che dopo anni di preparativi dovrebbe prendere il via il 10 settembre al Centro di Ricerche Nucleari di Ginevra.
Qualcuno, tuttavia, teme che l’esperimento andrà ben oltre le aspettative, creando effettivamente un mini buco nero, che crescerà di dimensioni e potenza fino a risucchiare dentro di sé la terra, divorandola completamente nel giro di quattro anni. Gli scienziati di Ginevra ribattono che non c’è assolutamente nulla da temere: ci sono scarse possibilità che l’acceleratore formi un buco nero capace di porre una minaccia concreta al pianeta, dicono, perché la natura produce continuamente delle collisioni di energia più alte di quelle che saranno create artificialmente dall’acceleratore, per esempio quando i raggi cosmici colpiscono la terra. Esperimenti di questo tipo, inoltre, sono stati condotti per trent’anni, senza avere risucchiato nemmeno un pezzettino della terra né causato danni di qualsiasi genere.
Vero è che il nuovo acceleratore ha suscitato attenzioni e polemiche perché è il più grande mai costruito, con una circonferenza di 26 chilometri e la possibilità di lanciare particelle atomiche 11.245 volte al secondo prima di farle scontrare una contro l’altra a una temperatura 100mila volte più alta di quella che esiste al centro del sole. La speranza è individuare, così facendo, le teoriche particelle chiamate bosoni di Higgs, giudicate responsabili di avere dato massa, ovvero peso, a ogni altra particella esistente. Ma gli scienziati ammettono che ci vorranno anni prima di arrivare eventualmente a un risultato del genere, per le difficoltà nel trovare particelle così infinitesimamente piccole nel caos primordiale post-Big Bang creato dentro l’acceleratore.
Abbiamo ancora dieci giorni per salvare la terra?, si chiede, con leggera ironia, il Sunday Telegraph. “I miei calcoli indicano che il rischio che un buco nero mangi il pianeta a causa dell’esperimento è serio”, afferma il professor Otto Rossler, un chimico tedesco della Eberhard Karls University che ha presentato il ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani insieme ad alcuni colleghi. Replica James Gillies, portavoce del Centro Ricerche Nucleari di Ginevra: “Il ricorso non introduce nessun argomento che non sia già stato esaminato e respinto in passato, se questi esperimenti fossero rischiosi lo sapremmo già”.
In ogni caso lo sapremo con certezza dopo il 10 settembre, se la Corte Europea, come sembra di capire, darà luce verde all’iniziativa: che non sarà la “fine del mondo”, ma un po’ di curiosità al di fuori dei confini della scienza, in questo modo, l’ha ottenuta. (1 settembre 2008)

Cortina d’Ampezzo, 19:25

LEGGE ELETTORALE: GALAN, FA SCHIFO E VA CAMBIATA

“Questa legge elettorale va cambiata, fa schifo”. Lo ha detto a ‘Cortina InConTra 2008′ Giancarlo Galan, governatore del Veneto, durante un incontro con l’editorialista Enrico Cisnetto. “A noi - continua Galan - arrivarono le liste dei candidati alla mezzanotte dell’ultimo giorno disponibile, in modo da non poter neanche dire una parola su queste candidature. Con questo sistema il deputato o senatore non ha nessun rapporto con il territorio, non deve prendere preferenze, deve solo prendere benemerenze con chi decide le liste a Roma. Alla fine, le liste della PdL in Veneto sono risultate decenti solo perche’ c’era Ghedini con la sua autorevolezza a trattare con Berlusconi”.

Da La Repubblica online di oggi. Sì, lo so che avevo detto che i giornali online non li leggevo più.

Però… GOVERNATORE!!!!! TI ADORO!!! (a parte le ultime due righe, se dovessi parlare di Ghedini autorevolezza non sarebbe il primo dei vocaboli che mi verrebbe in mente). Perchè non hai bofonchiato qualcosa sui margini di migliorabilità, hai detto chiaro e senza giri di parole quello che chiunque con un po’ di sale in zucca dovrebbe pensare di questa legge. CHIARO E SENZA GIRI DI PAROLE; come peraltro ultimamente spesso accade

GOVERNATORE!!! Un po’ di scuola quadri a quelli del Centrosinistra non la vuoi fare tu???

L’alibi del progresso di Luciano Bianciardi

“Siamo proletari: prima che mi nascesse un figlio io credevo che questa parola fosse solo una figura retorica, un’iperbole, per significare chi non ha ricchezza, il nullatenente. Non è così, non basta essere soli con il proprio lavoro e con la propria miseria, ci vuole anche un figlio per desiderare l’avvenire e lavorare a costruirlo”

Ieri ho letto questa cosa e mi ha spinto ad alcune riflessioni. Oggi ho saputo che è morta MariKa, e penso che siano parole giuste anche se le riferisco a lei, alle sue figlie, al suo desiderio di crescerle, e a tutte le riflessioni sul mondo che quando eravamo solo due ragazzine abbiamo condiviso. Adesso mi rimane una gran rabbia per le occasioni perdute e per la continua conferma dell’assenza globale di un senso. Oltre a una nuova e inspiegabile incapacità di piangere.

Cambiamenti

Questa è la calle accanto alla quale abito a Venezia.

La strada accanto a quella di Treviso, se escludiamo la tangenziale, è quella del cimitero.

Non so mica se ho cambiato in meglio….

Io l’ho detto già: odio leggere i giornali online!

Oggi i titoletti su Repubblica online - e neanche una parola sul povero Dalai Lama malato - sono, nell’ordine:

1.Food porn: maniaci del cibo allo scoperto

2. Un milione e mezzo di italiani è affetto da “sesso-dipendenza”

3. Sesso: “Ho rifatto il punto G. Ora il piacere è tutto mio”

CHi ci salverà dalla sessodipendenza, dal filler al collagene al punto G (FILLER AL COLLAGENE AL PUNTO G - ma se pol??????)?

Come dice giustamente Mara, a quando finalmente un filler al collagene per aumentare il cervello??

Per fortuna la quarta notizia è questa:

Scuola, tornano i voti in pagella “Bocciati con il 5 in condotta”.

In questo paese travolto dal vizio l’opera rimoralizzatrice della Gelmini tra 20 anni potrebbe dare anche i suoi frutti…

NON LI LEGGO PIU’ I GIORNALI ON LINE, MAI PIU’

Ascolta

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AFFASCINA SFASCINA

La colonia pugliese che vive con me ha fatto il miracolo!!!

Mamma Rina da Locorotondo (GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!!) ha fatto la sfascina, ha cioè mandato via con l’acqua e l’olio l’invidia e la malagrazia che gravava su di me.

Ho fatto un lungo approfondimento sul tema -in particolare sul testo di De Martino “Sud e magia” http://www.esonet.org/public/Biblioteca/(Ebook%20-%20ricerca%20%20-%20ITA)%20-%20ernesto%20de%20martino%20-%20sud%20e%20magia.pdf. (anche se in realtà ho letto prevalentemente il capitolo INCANTESIMO E EROS, fosse mai che torna utile…)

La fascina, dice, era forte. Io mi fido, ma mi domando chi possa invidiarmi. Chi può volermi male è tanta gente, datosi che la cosa è sostanzialmente reciproca.

Adoro questi riti superstiziosi, la lettura delle mani, la lettura dei sassi. Li trovo realmente naif.

In effetti dopo la sfascina mi sento meglio…. (??????????????????????)

Quel treno da vienna di C. Augias

“Non sono neanche in grado di mettere a frutto i miei difetti, e le mie virtù, purtroppo, mi servono soltanto per continuare a vivere”

“Ogni confessione profonda lascia dietro di sè un senso di esaurimento e di pudore violato”

I nuvl l’accucch u vint, i fatui s’accucchn da sol

GRANDE GINA!

Il convitato di vetro di Luciano Bianciardi

“Il fatto è che viviamo in tempi sempre più confusi, dove si mischiano di continuo le carte e si barattano le parti: il professore universitario vuol fare il regista, il regista scrive libri, lo scrittore si dà al cinema, davanti e dietro la macchina da presa, il cineasta fa l’antiquario, l’antiquario fa il cartolaio, il quale vende libri, mentre il libraio ripiega sulle cartoline. E non succede soltanto nel mondo della cultura e dello svago. Si legge di geologi che insegnano aritmetica, di professori che danno il concorso per l’INPS, di maestri che optano per il giornalismo, di giornalisti che vendono brillantina, di architetti che fabbricano sedie. Nessuno vuole più fare il mestiere suo.

I preti si occupano di politica, i politici fanno gli esercizi spirituali, i parlamentari si danno alla diplomazia, il controspionaggio pedina il presidente della Repubblica, i poliziotti sequestrano i libri, i ladri sparano, la Curia discute di diritto costituzionale, i questori vincono i premi letterari, i cantanti tirano le pietre, gli scalpellini cantano le romanze d’opera e i tenori le canzonette. I sessuologi guardano la televisione, che ha ben poco da insegnare, nel ramo. E chi ha più peccato scagli la prima pietra.”

ABC, Telebianciardi, 19 febbraio 1967

 

 

Poesia

La vie, c’est comme une dent
D’abord on y a pas pensé
On s’est contenté de mâcher
Et puis ça se gâte soudain
Ça vous fait mal, et on y tient
Et on la soigne et les soucis
Et pour qu’on soit vraiment guéri
Il faut vous l’arracher, la vie

BORIS VIAN

La morte felice di A. Camus

“Sì, mi annoio. Ho vglia di sposarmi, di suicidarmi, o di abbonarmi all’Illustration. Un gesto disperato. Ecco”

“Vedeva chiaro. Aveva sperato a lungo l’amore di una donna. E non era fatto per l’amore. Attraverso la sua vita, l’ufficio nel porto, la sua camera e i suoi sonni, il ristorante e l’amante, aveva inseguito con una ricerca univoca una felicità che i fondo in fondo, come tutti, credeva impossibile. Aveva giocato a voler essere felice. Non lo aveva mai voluto con una volontà cosciente e deliberata. Mai fino al giorno… E da quel momento, a causa di un unico gesto calcolato in completa lucidità, la sua vita era cambiata, e la felicità gli sembrava possibile. Certo, lo aveva partorito nel dolore, questo essere nuovo. Ma cos’era questo di fronte alla degradante commedia che recitava prima?”

Il primo libro nella mia nuova casa…

La fortuna dei Meijer di C. Lewinsky

Ecco, una mega saga familiare è sempre una mano santa…

La collega tatuata di Margherita Oggero

Com’è che tutti sti libri noir son pieni di poliziotti/avvocati/vari bellocci, intelligenti, simpatici e single?

Il cuore nero di Paris Trout di Pete Dexter

L’avevo detto che avevo solo voglia di leggere… Un bel noir d’estate è quello che ci vuole

Tango e gli altri di F. Guccini e L. Macchiavelli

Useless

Ho una marea di cose da fare. Devo studiare, preparare i project work. Ho alcune cosette di lavoro da sistemare. Una casa nuova da tinteggiare. 4 notti insonni alle spalle.

E tutto quello che vorrei è stare a letto a leggere. Immobile. In silenzio.

Inutile agosto, che finirà molto prima delle cose che ho da fare…

Il bacio di una morta di Carolina Invernizio

Lo straniero di A. Camus

“Ho risposto che non si cambia mai di vita, che del resto tutte le vite si equivalgono e che la mia, così com’era, non mi dispiaceva affatto”

La musica di una vita di A. Makine

“Quell’ostinato attecchire della vita gli sembrò al tempo stesso commovente e inutile”

Pioggia  di W. Somerset Maugham

Memorie di una reginetta di provincia di A. K. Shulman

Non so com’è, ma i romanzi di formazione sessuale non mi appassionano. Neanche dal profilo storico sociologico culturale.

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I ragazzi del massacro di Giorgio Scerbanenco

La solitudine dei numeri primi di P. Giordano

Crimini italiani

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GRAZIE!

Euridice

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Ad occhi chiusi di Gianrico Carofiglio

“Mi sentii triste e vecchio. Mi sentii come uno che guarda passare il tempo; come uno che guarda gli altri che cambiano, bene o male diventano grandi, se ne vanno. Fanno delle scelte. Mentre lui rimane sempre nello stesso posto, a fare le stesse cose, lasciando che sia il caso a decidere per lui. Uno che guarda passare la vita. Cazzo come la volevo quella camel.”

Ho letto questi tre libri in questi tre giorni, perchè si leggono veloci, sono bene impostati, piacevoli e non troppo duri per essere classificabili come noir. Ma soprattutto perchè questo avvocato Guerrieri è fantastico. Ha le mie stesse mediocrità e paure, eppure alla fine è una specie di eroe.

Chissà quanti altri ci han  visto leggendolo qualcosa di sè, qualcosa della propria vita, le proprie parole.

E pensare che ci sono momenti in cui mi sembra di essere sola, e di non somigliare a nessuno.

Un magistrato che diventa scrittore, e poi addirittura senatore. Avevo un gran pregiudizio nei tuoi confronti, Carofiglio, e “Il passato è una terra straniera” non mi era piaciuto granchè. Chiedo venia.

Testimone inconsapevole di Gianrico Carofiglio

Gran bel libro. Due a zero per Carofiglio, e 1000 punti per l’avvocato Guerrieri…

“Sei intelligente, avvocato. Io ho sempre pensato di essere più intelligente degli altri. Questo non è una fortuna, ma è difficile capirlo. Se pensi di essere più intelligente degli altri non capisci molte cose, fino a quando ti cadono addosso. Allora è tardi”

“Ero sempre arrivato con l’affanno agli appuntamenti importanti, di lavoro, di studio o di altro. Mi ero sempre ridotto all’ultimo momento, all’ultima notte, all’ultimo ripasso e, dopo, avevo sempre avuto l’impressione di avere rubato qualcosa e di averla fatta franca. Er oriuscito a fregare il mondo ancora una volta. Ancora una volta non erano riusciti a scoprirmi, ma dentro di me sapevo di essere un impostore. Prima o poi qualcuno se ne sarebbe accorto. Sicuro”

Ragionevoli dubbi di Gianrico Carofiglio

Avevo letto cose interessanti su Carofiglio e i suoi romanzi, ma ero dubbiosa. E invece sbagliavo. Il romanzo è molto interessante, e il protagonista fantastico.

“Avevo strane, sgradevoli avvisaglie. Forse stava per ricapitarmi quello che era successo quando Sara mi aveva lasciato: insonnia, depressione, attacchi di panico. L’idea fu disturbante, ma nel momento stesso in cui la concepivo mi resi conto che quelle cose non sarebbero mai accadute. Ero stabilmente un disadattato, ormai. Mi ero garantito una stabile, mediocre infelicità, mi dissi, Immunizzato da una infelicità devastante in cambio di una insoddisfazione permanente e desideri inconfessabili. Poi pensai che facevo delle riflessioni banali, patetiche, e che mi autocommiseravo. Io ho sempre detestato quelli che si autocommiserano. Così decisi di andare a comprarmi qualche libro”

“Presi fra le mani l’Uomo senza qualità, lo sfogliai, ne lessi qualche pagina, lo rimisi a posto. E’ una cosa che faccio da molti anni. Da sempre, in realtà. Con Musil e soprattutto con l’Ulisse di Joyce. Ogni volta mi confronto con la mia ignoranza e penso che dovrei leggere questi libri. Ogni volta non mi riesce nemmeno di comprarli. Credo che non conoscerò mai direttamente le avventure -diciamo così - del giovane Dedalus, del signor Bloom, di Ulrich. Me ne sono fatta una ragione, ma in libreria continuo a sfogliare quei volumi, così, come in una sorta di rituale dell’imperfezione. LA MIA”

Sembro io, quindi vado a dormire pensando al gioco dei desideri colorati. Uno è arancione, gli altri due non so… Notte

Nelle mani giuste di G De Cataldo

Ci sono cose che mi sembrano successe secoli fa, e invece son passati 15 anni…

Dio il diavolo e la mosca nel grande caldo dei prossimi mille anni di Sebastiano Vassalli

Tutti i racconti western - di Elmore Leonard

A leggerli così, uno dopo l’altro, ci si rimane anche male… Vincono sempre i buoni…

Appello

Sul blog http://cellulacoscionitreviso.wordpress.com un appello da sottoscrivere per sensibilizzare parlamentari e partiti politici della necessità e dell’urgenza di una Legge sul Testamento Biologico

Liberazione di Sandor Marai

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Su Radio Radicale si può ascoltare la registrazione integrale dell’Assemblea del dopo Chianciano svoltasi ieri e oggi all’Ergife a Roma.
http://www.radioradicale.it/scheda/258304
Ecco quella di sabato

http://www.radioradicale.it/scheda/258305/terza-riunione-dopo-lassemblea-dei-mille-di-chianciano
Ecco quella di domenica

Domani, 11 luglio 2008, alle ore 20.30 a palazzo Bomben a Treviso ci sarà la prima assemblea della Cellula  Coscioni di Treviso, prima in quanto costitutiva di fatto dell’Associazione, con annessa votazione dello Statuto, del Presidente e del Tesoriere (votano solo gli iscritti, ma ci si può iscrivere in loco).

La nascita della Cellula Coscioni a Treviso è qualcosa a cui tengo molto, in verità.

E credo sia importante che nasca realmente oggi, meglio, domani.

Nella palude della politica di oggi, che vede troppo spesso in prima pagina storie di sciacquette e di babbei, di questioni personali trasformate in ragione di Stato, mi pare che siano le vicende umane dei cittadini di questo paese a chiederci un forte impegno per la laicità delle istituzioni, per la libertà delle scelte, per la dignità della vita e della morte, anche nella sofferenza.

Le ultime sentenze, quella di ieri relativa a Eluana Englaro, quella di maggio relativa a Vincenza Santoro, rappresentano segnali positivi, ma non possiamo permettere che siano i giudici a decidere per noi. Dobbiamo fare in modo che i nostri rappresentanti istituzionali comprendano che il Paese è pronto ad avere una legislazione adeguata alle sua aspettative anche e soprattutto sui temi della vita.

E che non può essere più il Vaticano a stabilire cosa è giusto e cosa non lo è, sulla base dei suoi dogmi.

Riconoscere un diritto, come quello al Testamento Biologico, alle Direttive Anticipate, per tornare alle vicende di questi giorni, ma anche alla Diagnosi Preimpianto e alle sue conseguenze, non significa in nessun modo statuire il primato della morte sulla vita, anzi, direi che è esattamente il contrario.

Per questo è importante l’impegno di tutti, e una forte mobilitazione culturale su questi temi.

Altro che Vaffa Day.

Succedono un sacco di cose, in questi giorni.

1. No. Interrompere l’alimentazione forzata a una giovane donna in SVP da 16 anni NON è eutanasia, che se la metta via anche il Vaticano. Il padre di Eluana dice che dobbiamo essere orgogliosi di vivere in uno stato di diritto. Io credo che lo dovremmo ringraziare.

2. No.  Che Veltroni dica a Di Pietro “O con noi o con Grillo” mi pare inaccettabile. Perchè quello che porta con sè questa affermazione è che di fatto non esiste altra sinistra in Italia, e questo mi pare il paradigma perfetto della rovina in cui è precipitata la sinistra stessa in questo Paese, forse in buona parte a causa sua (sua della sinistra ma anche sua propria di Veltroni). Certo, non è in buono stato, ma non si può mica ridurre tutto alla contrapposizione tra il Partito Democratico, o la sua ombra (governo ombra, partito ombra…) e una parte di pseudo società civile che si risveglia periodicamente, in virtù del proprio antiberlusconismo, o della critica alla casta politica della sinistra (e ho già avuto modo di esprimermi su dove questi si conservino nei periodi di latenza e latitanza). C’è ben altro da questo, oppure non sono più di sinistra neanche io, che il Piddì mi fa impressione nella sua disperata ricerca di un senso -a prescindere dal consenso - e sti comici diventati leader politici mi fanno quasi più impressione. Eccheppalle, quanto mi faceva più ridere la Guzzanti quando faceva Buttiglione. 

3. No. Carla Bruni sarà anche una donna bellissima, avrà anche sposato quel bruttone del presidente francese, ma per cortesia non fatela cantare più! Ho sentito il cd in anteprima sul suo sito, ‘NA TRAGGEDIA!!!! Una vera cantante ombra… Per favore, faccia la first lady, lei che può. 

4. No. Che Daniela Santanchè debba dare anche lezione sull’autosussistenza della donna in quanto tale anche senza un uomo accanto, e lo faccia dicendo che da un’anno è felicemente casta mi pare davvero un’insulto all’intelligenza e al buongusto. Per fortuna su Repubblica leggo “Sette over 70 su dieci hanno una vita sessuale regolare.”  Cara Santanchè, ancora qualche anno di astinenza e poi si recupera!!!

Devo smettere di leggere i giornali, anche online. Mi fanno sempre incazzare

La pista di sabbia di Andrea Camilleri

Salvo Montalbano presbite e invecchiato (cinquantaseienne, perfino…) mi fa un po’ malinconia, perchè “nella mia fantasia ho l’immagine sua, gli eroi son tutti giovani e belli…”

Donne informate sui fatti di Carlo Fruttero

La visione del cieco di GIrolamo De Michele

Dell’inutilità dello scrivere e del leggere, salvo “Qui si accoppiano tutte con i propri simili, praticano lo stronzismo endogenetico per tramandare la puzza di soldi alla prossima generazione…”

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Paura della matematica di Peter Cameron

“Io guardo lo spettacolo, ma non mi diverte: il balletto è una menzogna. Nessuno nella vita reale si muove con tanta grazia”

I racconti non sono la forma di scrittura che preferisco, sono troppo brevi per poterci entrare davvero. I romanzi di Cameron mi son piaciuti di più, complessivamente. Ma quando ho aperto la terza pagina e ho letto “Traduzione di Luciana Bianciardi” ho deciso che sto libro dovevo leggerlo. Gli antichi dicevano che le colpe dei padri ricadono sui figli, ma secondo me anche i meriti devono avere un profilo di ereditarietà

Sarti Antonio: un diavolo per capello di Loriano Macchiavelli

Naftalina

NNNNNNNNNNNNNOOOOOOOOOOOOOO!

I GIROTONDI NNNNNNOOOOOOOOOOOO!

Proposta di legge

RIPRISTINO DELLA FESTA NAZIONALE DEL 20 SETTEMBRE

http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0004660.pdf

Si può aggiungere l’obbligatorietà della rievocazione storica in costume a Porta SS. Quaranta????

 

La fine del mondo e il paese delle meraviglie di Murakami Haruki

“Mi sembrava di aver continuato a perdere cose, persone e sentimenti. Nella tasca del cappotto che simbolizzava la mia persona c’era un buco che non si poteva ricucire con nessun tipo di ago o di filo. In tal senso, se qualcuno avesse aperto la finestra, messo dentro la testa e mi avesse gridato “La tua vita è un fallimento!” non avrei avuto nessuna prova per negarlo. Eppure, se avessi potuto ricominciare da capo, ero sicuro che avrei fatto le stesse identiche cose. Perchè quello ero io: quella vita in cui continuavo a perdere tutto. Non avrei potuto fare altro che diventare me stesso, nient’altro che me stesso, con tutte le persone che mi avrebbero lasciato, o che io avrei lasciato, con tutti i miei bei sentimenti e le magnifiche qualità e i sogni che sarebbero andati distrutti o perlomento che avrei dovuto ridimensionare. Un tempo, quando ero più giovane, mi ero illuso di poter diventare qualcos’altro. Avevo pensato che magari un giorno, chissà, avrei aperto un bar a Casablanca e incontrato Ingrid Bergman. O più realisticamente -ammesso che la cosa fosse più realistica- avrei potuto costruirmi una vita edificante e adatta a me. E a questo scopo mi ero allenato a modificare la mia personalità. Avevo perfino letto La rivoluzione verde, avevo visto Easy Rider tre volte. Però finivo sempre per tornare allo stesso posto, come una barca dal timone bloccato. Quello ero io. Non potevo andare da nessun’altra parte.”

Titolo: i minori Rom e le impronte digitali

Svolgimento di Giancarlo Galan, governatore forzista della Regione del Veneto

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Svolgimento di Massimo Cacciari, sindaco del piddì del Comune di Venezia, per l’occasione già commentato da Giampaolo Sbarra

http://trevisoeuropa.wordpress.com/

Se, come dicevo ieri, le cose andassero nel verso giusto, io dovrei essere d’accordo col secondo e aborrire quanto dice il primo.

E invece viviamo nel mondo alla rovescia, perchè Galan è chiaro, efficace e condivisibile. E Cacciari no. Mah

Realismo

Ho sempre pensato che avere ragione e stare dalla parte giusta dovessero coincidere. Che il bene è nemico del meglio. Che un senso ci deve essere. Che nulla avviene per caso perchè non esistono le coincidenze.

Abbiamo passato gli ultimi anni in minoranza. Eppure stavamo dalla parte giusta. E avevamo ragione.

Di questo passo dovrò convincermi che non esiste nemmeno il principe azzurro…

Spaventoso il realismo

Da questo Link a Radio Rai, Letture ad Alta Voce, Alessandro Benvenuti legge “La Vita Agra”

http://www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello/alta_voce/archivio_2008/eventi/2008_05_02_lavitaagra/index.cfm#

 

La Riforma della PA

Leggo dal sito del Ministro dell’Innovazione una presentazione del Piano Industriale per la Pubblica Amministrazione. Chi mi conosce sa che il Ministro non è certo tra i miei favoriti, ma sto Piano Industriale mi pare interessante, e quì lo linko

http://www.innovazionepa.it/Piano_industriale_PA.pdf

 

 

l libro di oggi (25)

I minatori della Maremma di Luciano Bianciardi e Carlo Cassola

Non ho commenti da fare… Aspettavo di leggerlo da molto tempo, e non mi ha deluso.

La mia passione per Bianciardi si eleva a potenza ogni volta che lo rileggo.

Ora non mi resta che partire.

Il candidato di Gore Vidal

Sentii la mia voce rivolgersi ad Emma: “Sarebbe capace di vendere la Casa Bianca al primo speculatore e intascare il denaro, e la gente lo amerebbe lo stesso”. Ammiro davvero l’audacia di quell’uomo.

“Perchè è uno di loro. Perchè loro farebbero la stessa cosa se ne avessero il coraggio. Ma non ce l’hanno, perchè sanno che li beccherebbero. E sanno che lui, invece, non si farà mai beccare!”

Un libro interessante, In tempi di convention americane…

Non lo so se la lotta verso la cima possa davvero bastare al cuore di un uomo. Di certo l’immobilità mi affatica, mi stanca, e certa immobilità in particolare. Per questo son contenta dell’incontro di ieri sera, incontro promosso da Paolo per verificare la possibilità di rendere Treviso più Europa un percorso ancora valido a prescindere dalle ultime elezioni. Sono contenta perchè anche se la superficie che si vede pare calma e serena, in realtà sono molti i fermenti che si agitano e che ci animano a guardare con appena un poca di attenzione in più.

Ieri sera il tono del dibattito è stato indubbiamente elevato. I temi sui quali ci interroghiamo sono molti, e sono molti quelli sui quali abbiamo voglia di proporre delle battaglie politiche e culturali, dalle questioni della Luca Coscioni ai temi più ampi della laicità, ma soprattutto credo di poter dire che vorremmo proporre una lettura laica e non ideologizzata delle questioni che come cittadini di questo paese oggi ci sollecitano. E in questo credo che i nostri rapporti con l’esperienza di Chianciano rappresentino una scelta felice.

Mi è parso davvero un ottimo punto di partenza. Anzi, un bel punto di continuità.

 

L’eleganza del riccio di Muriel Barbery

Il racconto non è malvagio, scritto bene e con qualche buona idea, in primis quella del titolo. Eppure non mi ha avvinta. E non mi ha convinto che il destino possa davvero cambiare. Alla fine la 

Ύβρις

  come sempre viene punita, lo dicevano i classici…..

Quell’estate di sangue e di luna di E. Baldini e A. Fabbri

Una volta ste cose mi piacevano… Mah

Il testamento biologico? In Italia è già legge da 4 anni

Anna Tarquini

 

Non pensava certo al testamento biologico l´avvocato Cendon quando decise che bisognava ampliare le figure del tutore e del curatore. Era il 1986, era passata la legge Basaglia, i manicomi si apprestavano a chiudere e si doveva pensare a qualcuno, in fretta. Una figura giuridica che avesse autorità e cura dei malati, ma non l´imperio di dire solo no a matrimoni e soldi. Ci voleva qualcuno che per legge, per ordine di un giudice tutelare, avesse il dovere di cura anche della persona e non solo dei beni. Che potesse prendere ordini dalla persona, quando era capace di intendere e di volere, per poi essere obbligato ad eseguirli.

Le cose si sa non arrivano da sole, come una lampadina che si accende all´improvviso. Cendon studiò e scoprì che in Belgio, ma prima ancora in Francia, esisteva una figura chiamata Amministratore di sostegno già dal 1968. Cosa faceva l´Amministratore di sostegno? Tutelava, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente. Vent´anni dopo, il 6 gennaio del 2004, il Senato licenziò le nuove regole. Finalità della legge: «Che la persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare del luogo in cui questa ha la residenza o il domicilio».

Vincenza Santoro, nata a Modena, un marito e quattro figli grandi non conosceva queste norme, ma il suo avvocato M. Grazia Scacchetti sì. E pure il giudice Guido Stanzani e la dottoressa Cinzia Zanoli responsabile dell´ufficio tutele della Usl di Modena che per la prima volta - grazie alla legge per i matti - hanno aperto la strada al testamento biologico. Ricoverata all´ospedale Sant´Agostino perché oramai aveva gravi crisi respiratorie, Vincenza Santoro ha chiesto al giudice di poter rifiutare la tracheotomia. La stessa cosa che chiese a suo tempo anche Coscioni ma che non ottenne perché, quando si arriva a quello stadio, il diritto del paziente al rifiuto delle cure si scontra con il dovere del medico a rianimare. Il 13 maggio scorso il giudice tutelare ha risposto che aveva ragione nominando Amministratore di sostegno suo marito, Benito Galano. Una nomina vincolante.

Prescrive il decreto: «L’Amministratore di sostegno viene autorizzato a compiere, in nome e per conto della beneficiaria, le seguenti operazioni: negazione di consenso ai sanitari coinvolti a praticare ventilazione forzata e tracheostomia all’atto in cui, senza che sia stata manifestata contraria volontà della persona, l’evolversi della malattia imponesse, la specifica terapia salvifica». E il giudice motiva anche la sua decisione che in sintesi dice: … premesso che le norme costituzionali non sono negoziabili; che ormai è precluso al medico di eseguire trattamenti sanitari senza che si dia quel consenso libero e informato del paziente; si tratta di un diritto, come la Cassazione ha lucidamente precisato, che è e resta assoluto… Non è improprio osservare, di fronte all’utilizzo così confuso e improprio del termine eutanasia nell’attuale dibattito italiano, che nessuno dei vari casi su cui oggi si controverte è riferibile a quella fattispecie mentre rientrano, all’opposto, nel diritto di autodeterminazione della persona. E conclude «ne deriva l’assoluta superfluità di un intervento del legislatore volto a introdurre e disciplinare il testamento biologico. Già esistono, infatti, il diritto sostanziale, lo strumento a mezzo del quale dare espressione alle proprie volontà (l’atto pubblico o la scrittura privata autenticata) e, infine, l’istituto processuale di cui avvalersi (l’Amministrazione di sostegno, legge n. 6 del 2004).

Testamento biologico, primo caso
donna muore “secondo volontà”

 

MODENA - Per la prima volta in Italia viene applicato il testamento biologico. V. S. G., 70 anni, è morta l’altro giorno secondo le sue volontà. Nel suo caso è stata applicata una norma del 2004, che consente di morire come si desidera e di rifiutare le cure. Il il 9 maggio scorso il magistrato ha concesso il permesso di morire alla donna, nominando il marito amministratore di sostegno. L’uomo ha rispettato la volontà della coniuge. Lei, infatti, non voleva interventi che le avrebbero prolungato la sofferenza, compresa la respirazione artificiale.
La donna, originaria di Foggia ma residente a Sassuolo, da tre mesi era ricoverata all’ospedale di Baggiovara nel reparto di neurologia. Era affetta da sclerosi laterale amiotrofica, una malattia che non dà scampo.


(29 maggio 2008)

La recita di Bolzano di Sandor Marai

“”…tu sei la notte, la burrasca e la peste che sorvolano i paesaggi della vit, ma poi arriva il mattino, sorge il sole e la gente disinfetta le case, passa la calce sui muri e strofina i pavimenti”

“…io non sarò felice nel senso dolciastro e lezioso del termine, come la maggior parte della gente immagina e vorrebbe che fosse la felicità. Ma la mia vita avrà un senso, un contenuto, che forse sarà pesante e tormentoso.”

Domani giornata interessante su molti fronti.

Alle ore 9.00 a Mestre, presso l’Hotel Michelangelo, Primo Simposio Nazionale “Le decisioni di fine vita: quale il ruolo della desistenza terapeutica” organizzato dall’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Venezia. Le info a questo link http://www.ordinemedicivenezia.it/pagine/index.php?Module=News&Detail=249, che oggi non so se sono io o wordpress, ma non riesco a caricare le immagini….

A Treviso, invece, manifestazione contro l’omofobia

E ancora alle ore 11,30 presso hotel Plaza, viale stazione 36 Mestre, conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa nazionale di affermazione civile, lanciata dall’Associazione Radicale Certi Diritti, volta a supportare legalmente tutte le coppie omosessuali che desiderano richiedere al loro comune la “pubblicazione degli atti” per la celebrazione del matrimonio.
L’iniziativa porterà molte coppie gay a presentare contemporaneamente in vari comuni richiesta di pubblicazioni di nozze, con l’obiettivo di innescare i conseguenti atti amministrativi per impugnarli in giudizio con la collaborazione degli avvocati della Rete Lenford.
 
Per illustrare l’iniziativa politica e legale interverranno:

- Francesco Bilotta Docente diritto privato Università di Udine e componente Rete Lenford
- Clara Comelli Presidente Associazione Certi Diritti
- Franco Fois componente Comitato Nazionale Radicali Italiani

 

Il progresso

Oggi ho visto un distributore automatico di Gratta e Vinci…

Sono rimasta basita

Che uno abbia bisogno nel cuore della notte delle sigarette lo posso capire, e i tabacchini sono chiusi, e il bar della stazione le cicche non le vende più… Ma avere l’urgenza h. 24 di tentare la fortuna mi pare un tantino eccessivo. O no?

Il testamento francese di Andrei Makine

“E poi, quella sera, ho capito che non erano degli aneddoti che dovevo cercare nelle mie letture. Nè parole elegantemente disposte su una pagina. Era qualcosa di molto più profondo e al tempo stesso molto più spontaneo: una penetrante armonia del mondo visibile che, una volta rivelata dal poeta, divenava eterna. E da quel momento, senza saperle dare un nome, l’avrei inseguita da un libro all’altro. Più tardi avrei capito qual’era il suo nome: Stile, e non avrei più potuto accettare che si contrabbandassero sotto quel nome vacui esercizi di furbi parolai”

pensando a M, una gran donna.

Paolo ha scovato su youtube dei filmati d’epoca meravigliosi su e con Bianciardi, e li ha postati sul suo blog http://apritreviso.wordpress.com

Quell’uomo era un genio. Peccato  non sia riuscito ad abbattere il Pirellone…

Grazie Paolo!

Astinenza

Improvvisamente realizzo che con quello di oggi ho finito di leggere tutto il pubblicato della Nemirovsky in Italia. Non mi resta che imparare il francese per avere accesso agli altri racconti, che Gallimard ha pubblicato in francese ma Adelphi non - ancora, spero - in italiano. Con chi la sostituirò, nelle fasi di astinenza acuta?

Accetto suggerimenti

La moglie di Don Giovanni  di Irene Nemirovsky

“Adesso che ripenso a tutto questo, mi tornano alla mente tante cose che credevo di aver dimenticato, e non posso evitare che anche la signorina Monique le ricordi. Bisogna tener vivi anche i ricordi tristi, se si può. Quando si è vecchi o malati come sono io  e non si può lavorare, pensare al futuro è troppo triste. E allora cosa faremmo, Vergine Santa, se non avessimo niente da ricordare?” 

 

 

Generalmente non amo i commentatori politici e le loro riflessioni sul dopo voto. Ho letto sul sito di Repubblica questo pezzo di Diamanti, che mi è stato segnalato. Poi Veltroni ha eletto il governo ombra, nel quale sono ricomparsi una buona parte dei prePD, che per la nascita del nuovo soggetto politico avevano fatto un passo indietro, e dopo la sconfitta evidentemente han pensato di fare un passo avanti. E allora penso che sto pezzo di Diamanti me lo voglio ricordare.

Radici forti e rami secchi è lo strano albero del Pd