Patrimonio – Una storia vera di Philip Roth
“Nello stesso momento, più o meno, un amico mi parlò del testamento biologico, un documento giuridicamente valido che -per usare la sua fraseologia- ti permette di dichiarare in anticipo che, in caso di estrema invalidità fisica o mentale da cui non esista alcuna ragionevole aspettativa di guarigione, tu rifiuti ogni forma di accanimento terapeutico. Il firmatario indica chi prenderà le decisioni necessarie in materia di cure mediche se lui o lei non è in grado di farlo. …Invece di sentirmi il figlio dell’assicuratore, mi sentivo un assicuratore io stesso, un assicuratore che aveva appena venduto la sua prima polizza a un cliente che avrebbe potuto vincere solo se fosse morto”
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