IN UMBRIA UN CENTRO PER LA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA – I malati beneficeranno di presidi medici gratuiti e di un sostegno economico
La Regione Umbria ha predisposto un documento che regolamenta i percorsi assistenziali e riabilitativi per le persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (‘Sla’), ‘una rete di cura e riabilitazione in Umbria, in grado di farsi carico di una diagnosi quanto piu’ precoce e appropriata, di una presa in carico effettiva e di una continuita’ assistenziale in tutte le fasi della malattia’. Inoltre verra’ istituito un centro regionale di riferimento per la ‘Sla’. E’ quanto e’ stato deciso nel corso di un incontro svoltosi tra l’Assessore regionale alla Sanita’, Maurizio Rosi e il presidente nazionale dell’Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) Mario Melazzini che era accompagnato dal presidente regionale Fortunato Bianconi. Alla riunione hanno preso parte il direttore Sanita’ e servizi sociali della Regione Paolo Di Loreto e il dirigente del II servizio dell’assessorato Marcello Catanelli. Nel corso dell’incontro e’ stata presentata appunto all’Associazione la decisione di istituire un centro regionale di riferimento per la ‘Sla’. Un centro che dovra’ essere elemento di coordinamento, di supporto e di consulenza scientifica alla rete. In tempi rapidi si provvedera’, con specifici atti amministrativi, alla formalizzazione della rete e del centro stessi. Di fronte all’esigenza di fornire in tempi rapidi i comunicatori vocali, facilitatori della comunicazione, per pazienti affetti da ‘Sla’, sulla base del contributo nazionale attribuito alla Regione Umbria di 147mila euro, la Regione – ha aggiunto l’assessore – ha sottolineato di aver gia’ dato indicazioni alle Asl di provvedere, anticipando con risorse proprie, all’acquisto di questa strumentazione, come e’ gia’ avvenuto per alcuni casi. Al tempo stesso, al fine di velocizzare e rendere piu’ omogenee le procedure in tutta l’Umbria, la Regione si attivera’ immediatamente e direttamente all’acquisto di queste apparecchiature, che saranno poi concesse tramite le Asl in comodato gratuito ai pazienti. Tutto cio’ in attesa dell’effettiva assegnazione del contributo nazionale. Nel corso della riunione si e’ presa anche in considerazione la possibilita’ di garantire un sostegno economico alle famiglie che hanno in carico soggetti malati, sia utilizzando l’assegno di cura per gravissime disabilita’, sia facendo fronte con le risorse del Fondo regionale per la non autosufficienza. Il presidente Melazzini si e’ detto soddisfatto di quanto e’ stato deciso nel corso dell’incontro. Per informazioni: www.regione.umbria.it