Ieri sera, dopo il risotto, si parlava coi ragazzi delle elezioni politiche. Qualcuno sosteneva la necessità di votare PD, in quanto unico modo possibile per sconfiggere Berlusconi.
A prescindere dal voto che esprimerò il 13 e 14 aprile sulla scheda per Camera e Senato, rispetto al quale mi riservo una approfondita riflessione nel prossimo mese, so fin da ora che non sarà l’ANTI Berlusconismo a guidare la mia scelta. ANZI. Questa storia del voto utile contro Berlusconi, onestamente, mi ha stancata. Forse ha funzionato nel passato, 10 anni fa, ma ora non se ne può più. Solo le vecchie guardie dei vecchi partiti si sono aggrappate a questa idea e non se ne schiodano più.
Vorrei abbracciare un progetto politico per le sue battaglie e i suoi ideali; vorrei votare qualcuno che mi fa una proposta “alta” e appassionata, che mi emozioni, magari. E invece mi si chiede di votare una lista perchè è contro una persona. Pensa la miseria.
Non mi appassiona l’antiberlusconismo come non mi appassiona l’antigentilinismo.
E infatti, per le amministrative, ho abbracciato un progetto che non è contro la persona Gentilini, ma propone una politica altra rispetto alle logiche che la maggioranza intera (con il placet degli alleati all’opposizione, ma spesso con qualche alleato anche tra gli avversari all’opposizione, ahimè) ha imposto alla città. Faccio un esempio. Uno dei punti qualificanti, a mio avviso, del programma di Giampaolo Sbarra e della nostra lista è il tema della trasparenza. Chi governa la città ha il compito di amministrare, appunto, quello che è il patrimonio collettivo della città e dei cittadini. E’ quindi necessario che lo faccia con buon senso e consenso, rendendo le scelte trasparenti e permettendo al cittadino di parteciparvi e di verificarle. L’amministrazione leghista ha bypassato completamente il cittadino, che spesso si è trovato a subire decisioni originali (ce lo ricordiamo come è nato il PUT?), economicamente e strategicamente dannose. Ma di più, ha creato un circuito chiuso in cui si è favorito il circuito viziato per cui i controllati (le partecipate del Comune, spesso con CdA composto da Consiglieri Comunali di maggioranza) coincidevano con i controllori (gli amministratori cui i cittadini avevano delegato il compito di amministrare il loro patrimonio collettivo). Ecco, questa è una battaglia che mi appassiona. La trasparenza che credo sia dovuta ai cittadini è un argomento per cui sono pronta a spendermi. La singola persona, in tutto questo, non è che un pupazzetto che si agita nel teatrino dei pupi che si è costruito. Altri sono i danni che l’amministrazione leghista ha causato alla città, spesso nascosti dalle bufale del vicesindaco, che pure riconosco come inaccettabili.
Per questo ho abbracciato un progetto positivo, che vuole valorizzare la città contro le brutture che ha subito. Per questo voterò alle amministrative Giampaolo Sbarra.
Mi piacerebbe che qualcuno, in questo mese, mi convincesse che c’è un progetto altrettanto valido e condivisibile anche per le elezioni politiche, e mi convincesse senza citare l’avversario.