Buon Primo Maggio!
L’ho passato come spesso, a casa, a vedere in tv il concertone di Roma.
Quando ero piccola il concertone non c’era, e la tv era in bianco e nero, anche volendo le bandiere si potevano solo immaginare.
E allora io piccina mettevo sul giradischi il Disco Rosso, come chiamavo il disco del Canzoniere delle Lame, dove c’era la mia canzone preferita. “Cara moglie” di Ivan Della Mea.
Il marito dice alla moglie di mandare a letto il bambino per raccontarle delle cose che il piccolo non può sentire. Poi le parla di uno sciopero, del padrone e dei crumiri, delle cariche della polizia. E alla fine le dice “Cara moglie, stasera ho sbagliato, dì a mio figlio che venga sentire, ha da capire che cosa vuol dire lottare per la libertà”
Ero davvero piccola, in quell’età in cui davvero i genitori parlano delle cose importanti quando i bimbi dormono, ma questa canzone ha rappresentato per me la speranza di diventare grande. E non ho mai smesso di provare a capire.
Non lo so oggi cosa vuol dire lottare per la libertà, le categorie sono cambiate. Ma quell’HA DA CAPIRE rimane un obiettivo fondamentale nella mia vita.
Buon Primo Maggio