Non lo so se la lotta verso la cima possa davvero bastare al cuore di un uomo. Di certo l’immobilità mi affatica, mi stanca, e certa immobilità in particolare. Per questo son contenta dell’incontro di ieri sera, incontro promosso da Paolo per verificare la possibilità di rendere Treviso più Europa un percorso ancora valido a prescindere dalle ultime elezioni. Sono contenta perchè anche se la superficie che si vede pare calma e serena, in realtà sono molti i fermenti che si agitano e che ci animano a guardare con appena un poca di attenzione in più.
Ieri sera il tono del dibattito è stato indubbiamente elevato. I temi sui quali ci interroghiamo sono molti, e sono molti quelli sui quali abbiamo voglia di proporre delle battaglie politiche e culturali, dalle questioni della Luca Coscioni ai temi più ampi della laicità, ma soprattutto credo di poter dire che vorremmo proporre una lettura laica e non ideologizzata delle questioni che come cittadini di questo paese oggi ci sollecitano. E in questo credo che i nostri rapporti con l’esperienza di Chianciano rappresentino una scelta felice.
Mi è parso davvero un ottimo punto di partenza. Anzi, un bel punto di continuità.