Che comodità… Non occore più leggere. Il massimo lo raggiungeremo quando qualcuno potrà ascoltare al posto nostro, ma a sentire saremo noi, cioè quando potremo ascoltare con le orecchie di un altro, anche a distanza.
Mi accorgo adesso che, con meno passaggi e per non perdere il fascino della pagina scritta, basterebbe poter leggere con gli occhi di un altro, o addirittura di tanti altri, ovviamente a distanza: potremmo così leggere un centinaio di libri in contemporanea, basterebbe solo aumentare la ram del cervello.
E con quegli occhi potremmo anche versare qualche lacrima in modo da marchiare quelle pagine con il timbro della nostra commozione; giusto per non piangere noi, che potrebbe sembrare immotivato a chi ci sta vicino.
E con i nasi degli altri potremmo sentre anche l’odore dei libri e della carta, fresca di stampa o un po’ ammuffita; l’odore di nuovo e di libreria o di biblioteca o di archivio.
Tutto in un solo momento.
Ah, l’attesa di questo futuro - che sta dietro l’angolo - mi emoziona!
Che comodità… Non occore più leggere. Il massimo lo raggiungeremo quando qualcuno potrà ascoltare al posto nostro, ma a sentire saremo noi, cioè quando potremo ascoltare con le orecchie di un altro, anche a distanza.
Mi accorgo adesso che, con meno passaggi e per non perdere il fascino della pagina scritta, basterebbe poter leggere con gli occhi di un altro, o addirittura di tanti altri, ovviamente a distanza: potremmo così leggere un centinaio di libri in contemporanea, basterebbe solo aumentare la ram del cervello.
E con quegli occhi potremmo anche versare qualche lacrima in modo da marchiare quelle pagine con il timbro della nostra commozione; giusto per non piangere noi, che potrebbe sembrare immotivato a chi ci sta vicino.
E con i nasi degli altri potremmo sentre anche l’odore dei libri e della carta, fresca di stampa o un po’ ammuffita; l’odore di nuovo e di libreria o di biblioteca o di archivio.
Tutto in un solo momento.
Ah, l’attesa di questo futuro - che sta dietro l’angolo - mi emoziona!
Pensa, poter fare tutto questo e contemporaneamente rimanere seduti a tavola a mangiar la pasta con gli amici parlando dei destini dell’umanità…