Succedono un sacco di cose, in questi giorni.
1. No. Interrompere l’alimentazione forzata a una giovane donna in SVP da 16 anni NON è eutanasia, che se la metta via anche il Vaticano. Il padre di Eluana dice che dobbiamo essere orgogliosi di vivere in uno stato di diritto. Io credo che lo dovremmo ringraziare.
2. No. Che Veltroni dica a Di Pietro “O con noi o con Grillo” mi pare inaccettabile. Perchè quello che porta con sè questa affermazione è che di fatto non esiste altra sinistra in Italia, e questo mi pare il paradigma perfetto della rovina in cui è precipitata la sinistra stessa in questo Paese, forse in buona parte a causa sua (sua della sinistra ma anche sua propria di Veltroni). Certo, non è in buono stato, ma non si può mica ridurre tutto alla contrapposizione tra il Partito Democratico, o la sua ombra (governo ombra, partito ombra…) e una parte di pseudo società civile che si risveglia periodicamente, in virtù del proprio antiberlusconismo, o della critica alla casta politica della sinistra (e ho già avuto modo di esprimermi su dove questi si conservino nei periodi di latenza e latitanza). C’è ben altro da questo, oppure non sono più di sinistra neanche io, che il Piddì mi fa impressione nella sua disperata ricerca di un senso -a prescindere dal consenso - e sti comici diventati leader politici mi fanno quasi più impressione. Eccheppalle, quanto mi faceva più ridere la Guzzanti quando faceva Buttiglione.
3. No. Carla Bruni sarà anche una donna bellissima, avrà anche sposato quel bruttone del presidente francese, ma per cortesia non fatela cantare più! Ho sentito il cd in anteprima sul suo sito, ‘NA TRAGGEDIA!!!! Una vera cantante ombra… Per favore, faccia la first lady, lei che può.
4. No. Che Daniela Santanchè debba dare anche lezione sull’autosussistenza della donna in quanto tale anche senza un uomo accanto, e lo faccia dicendo che da un’anno è felicemente casta mi pare davvero un’insulto all’intelligenza e al buongusto. Per fortuna su Repubblica leggo “Sette over 70 su dieci hanno una vita sessuale regolare.” Cara Santanchè, ancora qualche anno di astinenza e poi si recupera!!!
Devo smettere di leggere i giornali, anche online. Mi fanno sempre incazzare