Ok, son chiusa in casa da 3 giorni e sto sclerando.
Non ho la febbre, anzi, ho la febbre al contrario, nel senso che ho una temperatura corporea che si attesta sui 34°, però tutto il resto dell’appestato non mi manca: tosse, mal di gola, mal di testa, dolori articolari, linfonodi ingrossati, e qualche passeggero mal di pancia.
E, porcaccia la miseria, l’ansia. Ma che cosa ce l’ho a fare l’ansia? Per l’influenza? Sarebbe ridicolo. Per la pandemia? Sarebbe idiota, che in 4 giorni non ho avuto neanche mai la febbre, che è il sintomo tipico. Per il fatto che probabilmente domani non riuscirò ad andare al lavoro, e avrei invece milioni di cose da fare? Assurdo, anche perchè ho già concordato con una gentile collega che in mia assenza si preoccuperà di sostiturmi… E al momento mi sto apprestando a iniziare a impostare il lavoro, finchè i due neuroni sopravvissuti non alzeranno bandiera bianca.
Una volta l’influenza mi colpiva molto di rado (come ora, peraltro), e io tendevo ad attribuirla ad una caduta di difese immunitarie legate a momenti di debolezza psicologica: in situazioni complicate, nelle quali la mia mente aveva qualche difficoltà, oppure qualcosa da rimproverarsi, il mio corpo reagiva bloccando tutto con una provvidenziale influenza.
Io l’ho anche fatto un breve esame di coscienza, ammesso che la mia si possa ancora definire tale, e sono certa di non aver fatto niente di cui pentirmi o rimproverarmi. E d’altro canto, a voler essere severa, la mia psiche è in una situazione di debolezza perenne che dovrebbe darmi febbre h24, se fossero corrette le premesse…
Quindi, cara la mia ansia, ho solo quello che si chiama male di stagione, e sono in compagnia di circa un milione di italiani al momento, e tu… vaffa!!!
come ti capisco: 37,3 di media da quattordici giorni, passati attraverso vari stadi alterni di ansia immotivata