Comunicato stampa n° 262 del 15/02/2012 (AVN) Venezia, 15 febbraio 2012
“Abbiamo disposto un’ erogazione straordinaria di 3 milioni di euro a favore dell’Ulss 12 Veneziana per rendere possibile il pagamento degli stipendi ai dipendenti delle strutture private convenzionate in difficoltà finanziaria, segnatamente Villa Salus e Policlinico San Marco”. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto. “La somma – sottolinea Coletto – è già stata bonificata, per cui sono certo che l’Ulss provvederà a trasferire al più presto quanto necessario alle strutture interessate”. “Si tratta di un intervento di assoluta eccezionalità – sottolinea l’assessore – che abbiamo deciso perché non è ammissibile che debbano scaricarsi sui lavoratori problemi di rapporto tra Ulss e strutture convenzionate, errori o difficoltà di gestione dei budget. In questa vicenda – dice Coletto – qualcuno ha sbagliato i conti e bisogna capire il perchè. Per ora però era indispensabile garantire ai dipendenti ed alle loro famiglie gli stipendi ai quali hanno diritto”. “In questo quadro – rileva Coletto – s’inserisce anche la nota ufficiale inviata dal segretario regionale per la sanità Domenico Mantoan al sottoscritto e al collega Ciambetti, che sottoscrivo in pieno, in riferimento alle recenti notizie circolate in merito al pagamento dei fornitori dell’Ulss 12”. “Le direzioni e le strutture della Regione del Veneto – si legge nella nota – hanno provveduto ad erogare all’Ulss 12 tutte le somme ad essa dovute, conformemente al finanziamento disposto dalla Giunta, anche a seguito del parere della competente Commissione consiliare. L’insieme delle risorse ricevute mensilmente dallo Stato sono trasferite tempestivamente dalla strutture regionali competenti alle diverse aziende sanitarie, le quali definiscono, in piena autonomia, la programmazione dei pagamenti ai fornitori. In ogni caso, il riequilibrio della gestione finanziaria aziendale discende dal suo riequilibrio economico. Entrambi tali aspetti rappresentano obiettivi vincolanti ed imprescindibili dell’operato del vertice strategico delle aziende sanitarie”.
Dunque, non può che far piacere lo sblocco della situazione in favore dei dipendenti delle strutture sanitarie convenzionate, che da due mesi lavorano senza stipendio e senza certezza di quando percepiranno il prossimo. E ciò nonostante vanno tutti i giorni a lavorare (altro che sciopero dei tassisti, scusate tanto).
Però mi sorge spontanea una domanda: per quale ragione questi soldi, che la Regione nel Comunicato Stampa sopra riportato dichiara di avere già puntualmente versato all’azienda Ulss 12 Veneziana, non sono stati da essa utilizzati per pagare i fornitori (in questo caso fornitori di servizi, e non di beni)? Le strutture private convenzionate lavorano in convenzione su appositi accordi che individuano il fabbisogno del territorio di determinate prestazioni. Si conosce esattamente il numero di prestazioni erogate ed erogabili, si conoscono esattamente le cifre di cui si sta parlando. Non è che ci si può sbagliare perchè si è dimenticato un riporto, questi dati sono ultraconsolidati.
Non occorre esser dei geni per sapere che il problema vero dell’Ulss 12 è stato il project financing per l’Ospedale dell’Angelo (e si badi che non tutti i Project vengon fatti così, qualcuno è anche fatto bene).
Ma per quale ragione la Regione ritira fuori altri 3 milioni di euro (che sono le tasse regionali dei cittadini di tutto il Veneto) senza individuare delle responsabilità, beh, questo mi sfugge. L’Assessore Coletto nel comunicato stampa dice “Qualcuno ha sbagliato i conti e bisogna capire perchè”, ma io credo che sia importante anche capire chi, non nella logica della colpevolizzazione tout court, ma in quella di una corretta assunzione di responsabilità. Mi sfugge che si debbano mettere pezze su errori madornali e non si pensi di provare a dare soluzione ai problemi intanto rimuovendo la Direzione Generale che questi problemi ha, se non causato, quantomeno malgestito (e secondo me riservandosi di chiedere anche i danni), e commissariando l’azienda, possibilmente con un commissario extraregione. Credo che solo un tecnico al di fuori delle logiche regionali possa avere le mani libere per risolvere i problemi, altrimenti a fine anno, quando saranno nominati i nuovi DG, la casella dell’Ulss 12 resterà implacabilmente vuota.
Poi lo so, che le cose non sono così semplici, perchè se il DG ha firmato il Project aveva a monte l’avallo della Regione, e allora la filiera delle responsabilità si fa pericolosa da gestire, ma credo che un segnale forte, oltre a qualche pezza, sarebbe utile.