Incespicare, incepparsi è necessario per destare la lingua dal suo torpore. Ma la balbuzie non basta e anche se fa meno rumore è guasta lei pure. Così bisogna rassegnarsi a un mezzo parlare. Una volta qualcuno parlò per intero e fu incomprensibile. Certo credeva di essere l’ultimo parlante. Invece è accaduto che tutti ancora parlano [...]
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Incespicare
Postato in Senza categoria, contrassegnato da tag Eugenio Montale, poesia il giorno luglio 23, 2011 | Lascia un commento »
“L’ultimo giorno dell’anno” di Carlos Drummond De Andrade
Postato in poesia, contrassegnato da tag Carlos Drummond De Andrade, poesia il giorno gennaio 5, 2011 | Lascia un commento »
Rubata a chi l’ho rubata, e dedicata L’ultimo giorno dell’anno non è l’ultimo giorno del tempo. Altri giorni verranno ed altre cosce e ventri ti comunicheranno il calore della vita. Bacerai bocche, strapperai lettere, farai viaggi e tanti festeggiamenti di compleanni, laurea, promozioni, gloria, una morte dolce con sinfonie e cori, tanto che il tempo [...]
Oddo Celotti, il poeta ritrovato
Postato in Appuntamenti, treviso, contrassegnato da tag Claudia Furlan, Devanzis Editore, Giuseppe Vanzella, Mirko Artuso, Oddo Celotti, Palazzo Bomben, poesia, Sara Visentin, Toni Basso, treviso, Tribuna di Treviso il giorno dicembre 9, 2010 | Lascia un commento »
da La Tribuna di Treviso di mercoledì 8 dicembre 2010 Il recupero di una penna trevigiana, quella di Oddo Celotti (1895-1975), dalla vena giocosa e poetica, purtroppo dimenticata, è l’ultima fatica della casa editrice Devanzis di Giuseppe Vanzella, che ha dato alle stampe «Te vojo tanto ben, Treviso mia». Il volume raccoglie un’ottantina di poesie [...]
Poesia di Michele Mari
Postato in così, pour parler, poesia, contrassegnato da tag Michele Mari, pndmspt, poesia il giorno maggio 27, 2010 | Lascia un commento »
“Dice il ghiottone giorni dieci starò senza dolciumi e senza grassi e senza sughi e fritti. Così ogni tanto proviamo a stare un po’ senza sentirci folli noi che già siamo pelle e ossa”
il libro di oggi (ottantacinque)
Postato in Libri, contrassegnato da tag Gozzano, poesia il giorno settembre 11, 2009 | Lascia un commento »
Le poesie di Guido Gozzano Non sarà mai il mio poeta prediletto, ma alcune cose mi hanno sufficientemente immalinconito da farmelo piacere. Come diceva Vecchioni “Com’è stato il concerto di Vecchioni? MMM, non era in forma, non ha pianto tanto!”
Guidogozzano
Postato in poesia, contrassegnato da tag Guido Gozzano, i Colloqui, poesia il giorno settembre 8, 2009 | Lascia un commento »
insoddisfatta dalla letteratura, mi rifugio nella poesia, e trovo questa meraviglia, tra tante cose strambe, di quel coso con le gambe detto guidogozzano ( peraltro aiutato dal nome, cosa si sarebbe inventato se si fosse chiamato più prosaicamente saravisentin? avrebbe dovuto ricorrere a un orrendo visentinsara, che forse reggerebbe una rima, ma non si regge) I [...]
Il furto di una poesia
Postato in libri da leggere, contrassegnato da tag Amor de Osei, Aquila, Cansiglio, Pier Franco Uliana, poesia il giorno gennaio 23, 2009 | 3 Commenti »
Spero l’autore non se ne abbia a male, ma oggi è il giorno di questa poesia che io rubo e pubblico, tra l’altro scrivendone soltanto la traduzione in italiano, poichè questo blog non contempla l’ortografia della lingua del Bosco del Cansiglio. L’Aquila “Verrò dalla culla del bosco recando nel becco una manciata di stipa, con gli [...]
Poesia
Postato in da leggere, contrassegnato da tag emozioni, Michele Mari, poesia il giorno novembre 11, 2008 | 3 Commenti »
“Tu non ricordi ma in un tempo così lontano che non sembra stato ci siamo dondolati su un’altalena sola. Che non finisse mai quel dondolio fu l’unica preghiera in senso stretto che in tutta la mia vita io abbia levato al cielo” “Coincidere con chi si è diventati credendo sia saggezza è il più [...]
Poesia
Postato in 1, contrassegnato da tag poesia, Vian il giorno agosto 24, 2008 | Lascia un commento »
La vie, c’est comme une dent D’abord on y a pas pensé On s’est contenté de mâcher Et puis ça se gâte soudain Ça vous fait mal, et on y tient Et on la soigne et les soucis Et pour qu’on soit vraiment guéri Il faut vous l’arracher, la vie BORIS VIAN