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Continuo con il ripubblicare i video di Insistenti Sociali. Questo riguarda il Veneto e la pubblicazione non tempestiva degli atti del Consiglio Regionale.

Vi ricordo ancora la possibilità di firmare la nostra petizione relativa alla pubblicazione dei redditi dei consiglieri dell’Ordine

https://www.change.org/p/consiglio-nazionale-ordine-degli-assistenti-sociali-pubblicare-i-redditi-dei-consiglieri-degli-ordini-degli-assistenti-sociali-trasparenza

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Presa da mille questioni, finalmente aggiorno il mio blog con le attività che nel frattempo ha portato avanti Insistenti Sociali. La petizione su change.org si può ancora sottoscrivere al link

https://www.change.org/p/consiglio-nazionale-ordine-degli-assistenti-sociali-pubblicare-i-redditi-dei-consiglieri-degli-ordini-degli-assistenti-sociali-trasparenza?utm_medium=email&utm_source=recruit_notification&utm_campaign=triggered&j=184370&sfmc_sub=575154769&l=32_HTML&u=34201123&mid=7233052&jb=173095

Firmate, se credete anche voi che la pubblicazione dei redditi durante il mandato consiliare nei Consigli sia un punto di trasparenza importante

Da alcuni mesi con un gruppo di colleghi lavoriamo a questo progetto, che finalmente oggi parte. L’obiettivo del gruppo, che non attende altro che essere ampliato con il supporto di chi possa essere interessato a partecipare (mail insistentisociali@gmail.com) è quello di informare ogni mese attraverso dei video sull’attività dei singoli Ordini Regionali degli Assistenti Sociali. Il mio compito, quindi, sarà predisporre un video dopo la pubblicazione di ogni verbale di seduta dell’ordine, video nel quale riassumerò cosa è stato deliberato, mantenendo alta l’attenzione sul rispetto del programma proposto in sede di elezioni del Consiglio dell’Ordine, e su quelle che mi sembrano cose interessanti da sottolineare. E’ importante che sia chiaro che il nostro obiettivo non è essere CONTRO, il nostro obiettivo è rappresentare la voce di quegli iscritti che non sono solo rassegnati all’iscrizione all’Ordine perché obbligatoria per esercitare la professione, ma credono che la comunità professionale si crei attraverso la condivisione delle informazioni e il confronto. Perché noi ci crediamo. Quindi, se credete, condividete il progetto con i colleghi, e condividetelo con noi. Siamo partiti con una manciata di Regioni, ma vorremo l’Unità d’Italia!

P.S. Nei prossimi video sarà mia cura non essere malata!

Il 31 agosto è un po’ come il 31 di dicembre.

Anche se non vado più a scuola, anche se non faccio che qualche sporadico giorno di ferie d’estate, anche se non finisce niente e niente comincia ex novo, il 31 agosto è la fine dell’anno estiva, inutile e triste come il 31 dicembre, con la falsa aspettativa che il 1° settembre, così come il 1° gennaio, possano rappresentare una sorta di nuovo inizio.

E’ difficile, soprattutto dopo un mese lungo e vuoto come agosto, non cedere alla tentazione di fare dei bilanci. Che non sono mai i bilanci di una stagione, ma sempre quelli di una vita.

E sarebbe facile dire, mescolando il tempo vicino e quello lontano, che dopo tutto non ho ancora fatto nessun esame all’ennesima università, non ho imparato a suonare nessuno strumento musicale, non mi sono rimessa in forma, non ho imparato a nuotare pur arrancando, non ho fatto la patente, non ho mai fatto l’amore con l’unico uomo che ho amato davvero, non ho mai finito di scrivere il mio libro nel cassetto, non sono riuscita a mandare via la malinconia.

Ma quanto è iniqua questa lunga teoria di non, e quanto ingiusta è nel descrivermi. L’altro giorno rivedevo il mio curriculum, e anche se questa università ancora non decolla, sono fiera di quello che ho fatto. E anche se tutto mi è costato fatica sono fiera di quel poco che ho raggiunto. E sono brava e contenta del mio lavoro. E ho perso degli amici, ma ne ho incontrati altri, e anche se nelle lunghe notti insonni mi sento sempre sola, in realtà sono sola troppo poco, ormai.

Che bilancio devo trarre da tutto questo? Che un alto e un basso fa un guaivo. E che, in fondo, alla mia età posso smettere di rimproverarmi quello che non sono riuscita a raggiungere, e accettare con serenità che sono nell’unico modo in cui potevo essere. Non mi avrebbe cambiata suonare il sax, fare la patente o poter amare chi ho amato. Sarei esattamente nello stesso punto. Qui, ora. Così.

 

 

 

Ieri sera c’è stata la terza e ultima serata di Cinemiamo San Zeno, il cinema all’aperto che da due anni il gruppo Qua.SanZeno realizza con la collaborazione del Comune di Treviso e dell’ARCI.

C’erano circa 150 persone, tante, come nelle altre serate.

Uno dei momenti più belli è stato quando sono arrivati in bici, con le educatrici che li accompagnavano, i ragazzi del Ferro Hotel. Tanti, quasi tutti direi. Hanno visto il film e bevuto qualcosa insieme ad anziani, adulti, ragazzi e bambini del quartiere.

Sono andata lì pensando a quello che era appena successo a Barcellona. E mentre ero lì ho pensato che, contro la paura, contro lo scontro di civiltà, anche un piccolo gesto di comunità come guardare un film, come creare delle occasioni di incontro inter-generazionale e inter-razziale, è un bel modo per costruire posti un pochino migliori

Elena Giudice

Votiamo tutti, perché #vedounsoloordine solo se c’è trasparenza, altrimenti l’Ordine è uno, ma non si vede così bene..e con il video vi diamo un esempio!

E per chi preferisce leggere, il testo qui sotto.

L’Ordine degli Assistenti Sociali fa parte da quest’anno del CUP, Comitato Unitario Permanente degli Ordini e dei Collegi Professionali.

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Sono molto stanca, e nonostante sia ancora presto e a quest’ora di solito lavori, sto per andare a dormire.

Questa giornata è stata bellissima e faticosissima. Ma soprattutto bellissima.

Abbiamo organizzato la seconda giornata ecologica, dopo che l’anno scorso l’ultima domenica di maggio avevamo organizzato la prima, che era anche la prima uscita del gruppo Qua.Sanzeno.

E’ stato tutto più facile, coinvolgere le persone, perché nel frattempo siamo cresciuti, organizzare, perché nel frattempo abbiamo capito quali sono i passi da fare.

Ma soprattutto, come dice Giorgio, c’è tanto amore. Perché l’anno scorso eravamo un gruppo di persone che avevano condiviso un percorso, ma che in fondo si conoscevano appena, e oggi invece eravamo un gruppo di persone che si conoscono e si vogliono bene. Non importa che ognuno abbia la sua vita e che spesso si intreccino solo alle attività del gruppo, la cosa importante è che davvero abbiamo trovato una sintonia forte nel fare le cose, anche quelle faticose come trovarsi alle 8 per trasportare e montare una mostra fotografica che alle 11.30 era già smontata, o pensare  di riuscire a organizzare in 20 giorni una serata musicale per i ragazzi.

Ecco, io credo che la sintonia tra di noi si percepisca, io la percepisco.

Ieri sera Claudia mi chiedeva come mai sento così forte l’esigenza di vivere una dimensione comunitaria nel quartiere, esigenza che non avevo nel quartiere dove ho vissuto per 6 anni, e sicuramente non avevo a Venezia, e che in fondo mi era passata anche nel quartiere dove sono nata e cresciuta. Tanto più che, in fondo, non mi servirebbe far parte di un gruppo per avere delle buone relazioni con i commercianti dove mi rivolgo, piuttosto che con gli avventori del solito bar.

Prima ero in prestito, oggi questo quartiere è la mia casa, ho deciso di vivere qui. E anche se a volte mi sento invasa, mi piace avere una casa aperta e accogliente, esattamente come mi piace, anche se a volte è faticoso come oggi, provare a fare in modo che il quartiere nel quale vivo sia altrettanto sereno e accogliente.

Grazie di cuore a Qua.SanZeno, dove ci sono tante persone che, per mille ragioni magari diverse, condividono questo obiettivo, cercando di agire con un orizzonte di senso condiviso e con una attenzione importante alla comunità.

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