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“Come Shane nella Valle Solitaria

avevi una giacchetta di pelle scamosciata

piena di frange svolazzanti

e la mettevi sempre

SEMPRE la mettevi

ma quando te ne ho parlato

non ricordavi più.

 

La vita ti ha lobotomizzata

e io sono l’inserviente

che porta a casa i resti

gettati nel secchio dal chirurgo”

Michele Mari

 

 

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Impercettibilmente

“Passo da una parte all’altra degli opposti

tutto si fa niente e viceversa

Anche se il niente mai tutto si fa, in realtà.

Tutti questi anni passati a cercarti

sperando di incontrarti per finto caso

e ora tutte le volte che passo davanti a quei posti

trattenere il fiato quasi a non far rumore

che tu non ti accorga, che non incappi.

C’è un giorno? c’è un’ora?

C’è. ma era già tanto che avevi deciso tu per me

io ci sono arrivata per caso, per rabbia, per malinconia

e forse se suonassi alla porta adesso

farei finta di nulla e non ti manderei via.

Ma pare che di tutto il mondo

io abbia scelto per vivere

il luogo più lontano da raggiungere.

Pensando che potesse esserti casa

o almeno foresteria, suvvia”

Ho ripescato tra le bozze questa roba di gennaio dell’anno scorso. mi pare che ci stia.

 

 

Il 2017 è stato un anno complicato, soprattutto a partire da luglio.

I miei ormoni tiroidei sono impazziti. Se avessi ancora una tiroide me la sarei strappata a mani nude. Ma non ce l’ho più.

Mi ha donato di nuovo l’ansia, ma soprattutto sei lunghi mesi di insonnia. Vivere ogni giorno con una manciata di ore di sonno e 50 o 60 gocce di xanax è stato davvero faticoso, soprattutto considerando quanto lavoro riesco a fare stare dentro a una giornata.

Ma mi ha consentito una grande paradossale lucidità. Ho smesso di inseguire le cose e le persone irraggiungibili. Non che non faccia male, fa malissimo. E non guarirà mai. Ma sola per sola, vorrei almeno garantirmi un po’ di dignità.

E ho cominciato a capire che, per quanto costi fatica, io posso farcela, posso avere degli obiettivi realistici, come dice Elena mai più buoni propositi ma obiettivi SMARTER.

E comincio subito. Aggiornando il mio curriculum e trovando ogni giorno 1 ora per studiare, da adesso, compreso adesso.

Perché so dove voglio andare, e so come dotarmi degli strumenti per arrivarci. Quello che inizia è il mio anno, l’anno in cui finalmente ci sarò solo io, senza solitudine, con determinazione e con quelli che potranno sopportarlo. Per una volta al primo posto ci metto me.

Auguro il meglio a tutti. Io, il mio, ho intenzione di prendermelo

Grazie

Domani tocca ai rimpianti e a i buoni propositi, quindi non sarò granché di buon umore. Per questo mi porto avanti con le cose buone del 2017 che sta per finire, che per molti aspetti è stato un anno molto faticoso.

Ho avuto moltissime soddisfazioni nel lavoro che amo. E l’occasione di lavorare con persone davvero speciali. Ho lavorato tanto, ho imparato moltissimo, e sono stata molto soddisfatta di me. Quando penso che non sono andata da nessuna parte, dovrei ricordarmi che sono rimasta qui con successo. Sono molte le persone che dovrei ringraziare, ma indubbiamente Elena è la prima, perché lavorare con lei significa che le energie e le idee di entrambe mescolate insieme si moltiplicano. Condividere lo spirito di quello che si fa consente di diventare catalizzatori di energie, anche uno per l’altro, quando serve.

Ho incontrato nuovi amici. Persone speciali, importanti. Persone che valeva la pena incontrare.

A questo sono servite soprattutto due cose: iscrivermi all’Ordine degli Assistenti Sociali, e diventare quasi contestualmente un’Insistente Sociale. Perché io amo stare nelle cose per cambiarle. Perché coltivo fin da piccola una forte propensione allo spirito critico, e non sono capace di stare zitta, mai.

Ma soprattutto Qua.SanZeno. La bellezza di conoscere le persone accanto a cui vivi, di poterci costruire delle relazioni positive, di realizzare qualcosa insieme a loro. Ho rimpianto tanto l’esperienza politica, mi mancava l’impegno per le cose, il progettare una città migliore insieme a delle persone con cui condividevo lo stesso modo di leggere il mondo. Dopo 10 anni ho ritrovato tutto questo, seppure in un’ottica totalmente apartitica e legata più al quartiere. E’ stata una grande rinascita per me.

Grazie alle persone con cui ho potuto condividere questo pezzo della mia vita che per molti aspetti ha rappresentato una svolta. Non è stato un anno bello, ma non potrò dimenticarlo perché mi ha cambiato. Ho imparato che perdere a volte è l’unico modo per vincere. E che non sempre si deve combattere. E ho gettato le basi per ricominciare a pensare a me stessa con un po’ di indulgenza. Dopo 44 me la merito.

 

Periodicamente aggiorno il blog

Oggi posto questo video di Elena Giudice di qualche giorno fa, sulla questione della legge Iori, il riconoscimento delle figure degli educatori e quanto e come possa entrarci l’Ordine degli Assistenti Sociali

Continuo con il ripubblicare i video di Insistenti Sociali. Questo riguarda il Veneto e la pubblicazione non tempestiva degli atti del Consiglio Regionale.

Vi ricordo ancora la possibilità di firmare la nostra petizione relativa alla pubblicazione dei redditi dei consiglieri dell’Ordine

https://www.change.org/p/consiglio-nazionale-ordine-degli-assistenti-sociali-pubblicare-i-redditi-dei-consiglieri-degli-ordini-degli-assistenti-sociali-trasparenza

Presa da mille questioni, finalmente aggiorno il mio blog con le attività che nel frattempo ha portato avanti Insistenti Sociali. La petizione su change.org si può ancora sottoscrivere al link

https://www.change.org/p/consiglio-nazionale-ordine-degli-assistenti-sociali-pubblicare-i-redditi-dei-consiglieri-degli-ordini-degli-assistenti-sociali-trasparenza?utm_medium=email&utm_source=recruit_notification&utm_campaign=triggered&j=184370&sfmc_sub=575154769&l=32_HTML&u=34201123&mid=7233052&jb=173095

Firmate, se credete anche voi che la pubblicazione dei redditi durante il mandato consiliare nei Consigli sia un punto di trasparenza importante

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