Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for aprile 2018

Elezioni RSU in Comune a Venezia

Sono iniziate oggi le Elezioni per il rinnovo delle RSU. Sono molti i lavoratori che hanno votato, ma molti dovranno andare nei prossimi tre giorni per raggiungere i quorum. Nella mia azienda il quorum sfiora di poco i 4000 votanti, che non sono affatto semplici da raggiungere. A chi non vota tolgo l’amicizia, cosa che non farò con chi non vota per me, che non è indispensabile

Volevo però sottolineare una cosa quanto meno irrituale.

Il rinnovo delle RSU riguarda i lavoratori. Le liste sono liste di sigla sindacale, ma poi una volta eletti si diviene Rappresentanze Sindacali Unitarie e si cerca di lavorare insieme a favore dei lavoratori tutti, quelli della propria sigla, quelli delle altre, quelli non sindacalizzati. Anche se ci sono modelli che vorrebbero per il futuro che, per esempio, gli effetti degli accordi integrativi si ripercuotessero solo sugli iscritti alle sigle sindacali firmatarie dell’accordo. Non è un problema che al momento riguarda ancora la PA. Quindi sorvoliamo

Nello svolgimento delle elezioni e nella fase preparatoria l’Azienda fornisce dati e strumenti necessari a organizzare il voto, dagli elenchi degli aventi diritto ai permessi e alle sedi per i seggi, ma si astiene dal compiere qualsiasi altro gesto. Il voto per l’RSU è cosa dei lavoratori dipendenti.

Mi dicono invece, e qui l’irritualità, che il Sindaco di Venezia, spesso tacciato di comportamento antisindacale, abbia oggi inviato una mail a tutti i dipendenti, invitandoli al voto, e soprattutto al voto per quelle rappresentanze sindacali che in questi anni hanno accettato di sottoscrivere un contratto collettivo invece di alzarsi e andarsene dal tavolo.

Si badi, per correttezza intellettuale ci tengo a dire due cose. Io non sono allineata con i dipendenti in maniera pedissequa, più volte ho ribadito anche in questo blog che era indispensabile tagliare i fondi produttività e le indennità di dirigenza e posizione organizzativa che il Comune di Venezia poteva dare solo in virtù del Casinò e della Legge Speciale, ma che erano sovrastimate rispetto alla norma e alla decenza. Inoltre, l’unico Sindacato ad aver firmato il contratto integrativo con Brugnaro è il mio, la CISL. (Che, devo dire, ha il vantaggio che mi fa rimanere di garantire la massima autonomia decisionale alle rappresentanze sindacali unitarie, quindi non è la CISL ad aver scelto la linea da tenere con Brugnaro ma sono la RSA CISL e la RSU del Comune di Venezia).

Ma che un sindaco scriva ai dipendenti invitandoli ad andare a votare per l’RSU e suggerendo non proprio velatamente per chi votare, oltre ad essere irrituale è veramente sgradevole. Ancora una volta il Sindaco di Venezia dimostra la sua limitata conoscenza del funzionamento e dei “riti” della Pubblica Amministrazione, oltre a quella del buon gusto.

Annunci

Read Full Post »

Negli ultimi giorni i giornali riportano un dibattito serrato, che viene ripreso in occasione del rinnovo delle RSU soprattutto dalla CGIL, a seguito delle affermazioni del Direttore Generale della Sanità del Veneto, Dr. Domenico Mantoan, in un suo intervento per Motore Sanità. In questo intervento Mantoan dice, di fatto, che la sanità privata è fondamentale per la sopravvivenza degli standard nel sistema sanitario veneto, e che per questo sarà ulteriormente sovvenzionata soprattutto in alcuni ambiti.

Questo è il virgolettato di Mantoan “La sanità pubblica e la sanità privata non devono andare in competizione ma devono collaborare, ognuno ha dei compiti ben precisi ‘ è intervenuto Domenico Mantoan, direttore generale della Sanità della Regione Veneto -. Il privato ospedaliero rappresenta il 18% dei posti letto in Veneto, è un privato a cui abbiamo affidato dei settori ben definiti, in particolare l’ortopedia, la chirurgia e la riabilitazione, in alcuni casi fa anche da presidio ospedaliero per una zona. Noi abbiamo rispettato i patti: abbiamo dato budget e tariffe certe con pagamento delle loro prestazioni entro 60 giorni. Questa è la sintesi di un rapporto tra sistema sanitario pubblico e privato che al nostro sistema regionale ha dato risultati positivi negli ultimi 5 anni”.
“Il futuro ‘ ha anticipato Mantoan – è la gestione del territorio, di fronte ad un popolazione che invecchia ed è accompagnata anche da qualche malattia: per alcune strutture territoriali, come gli ospedali di comunità e altre forme assistenziali, una delle ipotesi è quella di sperimentare delle formule assieme al privato accreditato. Se non passa l’autonomia, abbiamo dei vincoli che ci pone la normativa statale (non possiamo assumere medici ed infermieri) per cui siamo costretti a guardare a queste ipotesi, perché dobbiamo dare risposte al cittadino”.

Io cado dalle nuvole, perché per la prima volta sono d’accordo con quello che dice il Dr. Mantoan: la sanità pubblica e quella privata non devono andare in competizione ma collaborare. Sono personalmente certa che in molti ambiti il sistema sanitario regionale crollerebbe se non ci fosse il supporto della sanità privata. Non mi straccio le vesti per questo.

Alcuni consiglieri dell’opposizione e, come appunto dicevo, la CGIL, si sono scagliati sull’intervista al Direttore Generale, sostenendo che la sanità pubblica va salvaguardata e non si possono investire così tanti, e sempre più, finanziamenti ai privati.

Ora. Le questioni sono più d’una. La prima che mi viene in mente è che è vero, una certa commistione tra pubblico e privato non così chiara vi è sempre stata. Se qualcuno ha voglia e modo si chieda in quale ISOLA felice sono andati a lavorare negli ultimi dieci anni molti dei Dirigenti Regionali della Sanità alla fine del loro mandato.

Quello che però io trovo davvero intollerabile nel discorso del Superdirettore è la grande bugia sui finanziamenti. Il personale pubblico non può essere incrementato perché c’è un blocco alle assunzioni. E c’è un blocco alla assunzioni perché il costo del personale pagato dalle Aziende del Sistema Sanitario è eccessivo.

Ciò non toglie che le autorizzazioni alle assunzioni vengono effettuate direttamente dal Dr. Mantoan. Che, per esempio, ha autorizzato all’Azienda Ulss della Marca l’assunzione di un capo ufficio stampa, che costa circa un infermiere e mezzo. E forse sarebbe stato più utile un infermiere e mezzo dato che quelli che ci sono fanno turni massacranti per garantire il servizio, e che un ufficio stampa, sia pure senza capo, già c’è. Che, per esempio, ha voluto, di comune accordo con il governatore Zaia, una riforma VERGOGNOSA delle Aziende Ulss che non consentirà mai un briciolo di risparmio (nonostante fosse quello il motivo fittizio con il quale è stata venduta).

Perchè se un risparmio ci sarà è legato solo al fatto di aver azzerato buona parte degli incarichi dirigenziali in attesa di fare le nuove nomine dopo gli atti aziendali, riconoscendo invece che le indennità complete quelle da f.f. (facente funzione), di molto limitate. Quindi utilizzando le persone con le stesse responsabilità di prima ma riconoscendo loro una minore indennità per lo stesso lavoro. Finanza creativa o presa per il culo?

Che poi, ammetto, se non fosse che i dirigenti sono proprio tanti dubiterei che questo bastasse a rimettere in positivo le uscite, a fronte del fatto che nel frattempo è stata creata l’Azienda Zero con poco meno di 50 tra dirigenti e superdirigenti, a fronte di non più di 300 dipendenti (do dei numeri a caso perché i dati di funzionamento saranno pubblicati l’anno prossimo). Il che significa che ogni dirigente dell’Azienda Zero dirige una media di 5 persone. Si può dire ‘sticazzi?

Allora diciamoci la verità. Il problema non è il rapporto tra sanità pubblica e sanità privata. Il problema vero è come vengono spese le risorse economiche nella sanità pubblica. E adesso che l’asse Zaia-Mantoan, a fronte della nuova presunta alleanza Lega-5stelle, pare venire meno, attendo con ansia chi si assumerà, alla fine, la responsabilità di tutto.

Quello che mi pare certo, a questo punto, è che il Modello Veneto è un po’ andato a remengo, e confido che chi lo ha imposto raggiunga uguali orizzonti di senso.

P.S. il 17, 18 e 19 votate per le RSU. Io voto CISL!

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: