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Posts Tagged ‘Eluana Englaro’

LIBERI DI SCEGLIERE

VOCI PER LA VITA

Per riaffermare il diritto costituzionale all’autodeterminazione e alla libertà di scelta,

per il testamento biologico, perché sulla mia vita decido io

VENERDÌ 25 FEBBRAIO 2011 TREVISO, PIAZZETTA ALDO MORO DALLE ORE 16.30

Parole, immagini, pensieri, per riflettere, capire, confrontarsi, ricordare.

Dalle 18,30 lettura di racconti, testimonianze, riflessioni di cittadini famosi e non

Aspettiamo anche te, le tue parole. Se vuoi far conoscere un tuo brano, un tuo breve racconto, una tua poesia su questo tema, vieni in piazza a leggerlo

Iniziativa organizzata da: Associazione Luca Coscioni, Associazione La Ginestra,  UAAR Treviso,   Associazione VenetoRadicale

E se mi ricordassi come mettere su wordpress il volantino, giuro che lo fare!!!

Per il diritto alla dignità della vita, per il diritto alla dignità della scelta, perchè chiunque possa decidere della propria esistenza, ti aspettiamo.

Per info cellulacoscionitreviso@gmail.com, oppure lascia un commento sul  blog. GRAZIE

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dall’ ANSA di Manuela Correra ROMA – Nasce sotto il segno delle polemiche la prima Giornata nazionale sugli stati vegetativi che, per volontà del governo, si celebrerà domani, 9 febbraio, proprio nel giorno dell’anniversario della morte di Eluana Englaro. Eluana, in stato vegetativo per 17 anni dopo un incidente stradale avuto nel 1992, è scomparsa il 9 febbraio 2009 a seguito dell’interruzione dei trattamenti di idratazione e nutrizione artificiale. Una condizione, quella dello stato vegetativo, considerata un “accanimento terapeutico” dal padre di Eluana, Beppino, e invece ritenuta una forma di “disabilità” dall’esecutivo che, proprio per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica, ha deciso di indire una Giornata nazionale. Ma la scelta del 9 febbraio come data di celebrazione è giudicata quanto meno “inopportuna” da Beppino Englaro e varie associazioni. Così, l’iniziativa ha finito per dividere più che sensibilizzare e domani, agli appuntamenti organizzati dai promotori della Giornata, si contrapporranno altre iniziative appoggiate da quanti si dichiarano contrari alla linea del governo. Un anniversario tra le polemiche dunque, quello della morte di Eluana, in vista dell”approdò del ddl sul biotestamento in Aula alla Camera, il 21 febbraio.

– GIORNATA STATI VEGETATIVI, 2.000 IN TALE CONDIZIONE IN ITALIA: La direttiva del presidente del Consiglio dei ministri che indice la Giornata nazionale degli stati vegetativi è stata pubblicata il 18 gennaio scorso sulla Gazzetta Ufficiale ed è firmata dal premier Silvio Berlusconi e dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Nell’ambito di tale giornata, afferma la direttiva, “le amministrazioni pubbliche e gli organismi di volontariato, si impegnano a promuovere, nell’ambito delle rispettive competenze, attraverso idonee iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, l’attenzione e l’informazione su questo tipo di disabilità, che coinvolge oltre al malato, in maniera assai rilevante, i familiari”. In Italia si stima siano circa 2.500 le persone in una condizione di stato vegetativo.

– PER BEPPINO ENGLARO DOMANI ‘GIORNATA DEL SILENZIO’: La decisione di fissare la data della Giornata sugli stati vegetativi proprio al 9 febbraio è per Englaro “inopportuna ma soprattutto indelicata”. Per me, afferma il padre di Eluana, “il 9 febbraio sarà la giornata del silenzio”.

– PRO E CONTRO: La Giornata, ha affermato il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, “é stata proclamata per superare una lacerazione che c’é stata col caso Englaro, una disabile gravissima, e non una malata terminale, che era già vissuta 17 anni in stato vegetativo e avrebbe potuto vivere altro tempo mentre è morta sola e disidratata”. E per il vice-presidente del Senato, Domenico Nania, si tratta di una Giornata “di ricordo e di riflessione”. Di parere opposto Marco Cappato, segretario dell’Associazione Luca Coscioni per la liberà di ricerca, secondo cui domani “il governo celebrerà in stile fascista la violenza di stato contro Englaro”.

– LE INIZIATIVE: Vari gli appuntamenti per domani. La Giornata sarà celebrata a Roma con un convegno cui parteciperanno anche i ministri Fazio e Sacconi. Sempre a Roma, Micromega organizza il convegno ‘Chi decide sul fine vita’, con il senatore Ignazio Marino, indicendo per il 9 febbraio la ‘Giornata nazionale sulla libera scelta’ con iniziative anche in altre città. A Bologna si terrà la serata ‘Vivo e vegeto, ma soprattutto vivo!’ con Alessandro Bergonzoni, testimonial della Casa dei Risvegli Luca De Nigris, ed i ragazzi usciti dal coma del gruppo teatrale Gli amici di Luca.

Per me? Per me domani è un giorno come un altro, nel quale molti vivono, e qualcuno necessariamente morirà. Ma è l’occasione per ricordare che la morte è una cosa strana, e inevitabile. E che a volte da vivi è bene immaginarla. (A volte da vivi sarebbe bene anche vivere, lo so)

Io ho immaginato me stessa vittima di una grave patologia, di quelle che si definiscono “con esito infausto”. E non mi ci sento tanto. Credo che, potendo farlo, nel senso di essere fisicamente in grado di farlo, sceglierei una veloce exit strategy.

Io ho immaginato me stessa in stato vegetativo permanente. E non vorrei trovarmici mai. E non lo auguro a nessuno. Ma spero che chi mi ama in quella situazione possa lottare per me, e per il fatto che oggi, ieri, sempre, ho pensato che quella per me non è vita. E combatta anche in questo caso per la mia exit strategy, nell’impossibilità di arrangiarmi. Ma questo vale per me, solo per me.

Il testamento biologico serve a questo, e per questo io lo difendo, a spada tratta: serve a ciascuno per dire come vuole concludere la sua esistenza, nel caso in cui la morte non sopraggiunga rapida e improvvisa, ma si travesta, e tolga la vitalità lasciando solo l’involucro della fisiologia. Vuoi rimanere attaccato a un respiratore per tutta la vita? Benvenuto, è un tuo pieno diritto: sottoscrivi il tuo testamento biologico con queste volontà, e io sarò la prima a difendere il tuo diritto a rimanere aggrappato all’esistenza in ogni maniera.Ma allo stesso modo voglio poterlo fare io, che ho dei dubbi sul dare la dignità del termine vita a quella che a pieno titolo conduco, figuriamoci in altro caso.

Il testamento biologico salvaguarda i diritti di tutti, non è pro morte, è pro diritto. Per questo dobbiamo combattere.

E perchè chi è malato e vuole vivere possa farlo con dignità e pienezza, godendo del massimo del supporto che i servizi sanitari e sociali di un Paese che si dice civile, che si dice pro vita, deve garantire.

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Eluana è morta.

Eluana è libera.

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Ogni volta che do il refresh al sito di repubblica mi incazzo un po’ di più, ma stavolta il limite è superato.

Di cosa pensano Celentano, Jannacci, Sacconi e la sua conversione sulla via di nonsodove, non me ne fregava niente ieri e me ne frega di meno oggi.

Il fatto che Schifani dica che la volontà di Eluana è solo presunta, e lo dica oggi, quando questo argomento è già stato più volte dibattuto in più ambiti e RISOLTO in sede giudiziaria, ecco, questo già mi è meno indifferente, poichè dimostra che l’uomo, negli ultimi 17 anni, dormiva anche lui.

Non entro nel merito delle dichiarazioni VERGOGNOSE del premier, perchè mi da il voltastomaco solo pensarci. Mi pare comunque evidente che stia strumentalizzando una dolorosa vicenda umana per realizzare il suo sogno, di demolire il presidente della Repubblica e le istituzioni democratiche di questo Paese per appropriarsene.

Ma che adesso, dopo che il disegno di legge sul testamento biologico, le direttive anticipate e le scelte di fine vita sono depositati in Parlamento da molto più di una legislatura, e giacciono incompiuti e indiscussi poichè l’argomento è troppo delicato per essere affrontato, adesso, dicevo, il governo STIA SOLO PENSANDO A PORRE LA FIDUCIA sul disegno di legge che impedisce la sospensione della nutrizione e dell’idratazione artificiale (e vaffa…. al TB, alle Direttive Anticipate, al CONSENSO INFORMATO), beh, questo è inaccettabile.

E’ una vergogna profonda che il governo di un Paese tenti prima di adottare la decretazione d’urgenza e poi il voto di fiducia su una argomento che per anni ha evitato di discutere. E’ colpa loro se la normativa in Italia è così in ritardo (hanno mai ratificato la convenzione di Oviedo che ha oltre 10 anni???). E, per usare un linguaggio che non mi appartiene nè per cultura nè per sensibilità, ma appartiene loro in toto, le maggiori sofferenze di Eluana ricadranno su di loro come ulteriore colpa.

E, onestamente, poichè il metodo non prescinde in questo caso dal merito, è inaccettabile che i parlamentari votino questo decreto. E’ raccapricciante che lo facciano i laici del PDL, che sono sicuramente molto più numerosi di Benedetto Della Vedova e di Giorgio La Malfa , evidentemente. Ma è inconcepibile che lo facciano i cattolici del PD. Ho capito la Binetti e i suoi 4 Teodem col cilicio, ma ENRICO LETTA… Come può pensare di votare in coscienza questo decreto e contemporaneamente sostenere Napolitano? 

Si è superato ogni limite, in particolare quello della dignità.

Auguro a Eluana di non sentire davvero nulla di tutto questo, nemmeno quei fastidiosi bigotti che bivaccano sotto alla sua ultima dimora, ignari del rispetto che si deve a qualunque sofferenza.

E a Beppino, suo padre, di avere il grande cuore di perdonarli. Questi davvero non sanno quello che fanno.

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Ci eravamo ripromessi il silenzio, nel momento che pensavamo finale della dolorosa vicenda di Eluana Englaro.

E lo abbiamo mantenuto, per quanto possibile, di fronte ai violenti interventi degli ultimi giorni di gruppi sparuti di integralisti cattolici, che abbiamo visto protestare di fronte alla clinica di Lecco con in mano del pane, come se la nutrizione che Eluana ha diritto ad avere sospesa di acqua e di pane fosse composta.

Di fronte, però, allo scempio che una parte del Governo del Paese intende compiere, decretando per legge l’impossibilità di Eluana a concludere la propria esistenza, il silenzio non è sufficiente. I nostri governanti debbono sapere che questo atto non è tollerabile.

Non andremo a Udine, a manifestare sotto alla clinica dove Eluana e la sua famiglia hanno oggi più che mai bisogno di rispetto e di tranquillità. Ma qui, a Treviso come in molte altre piazze d’Italia, chiediamo sia forte la mobilitazione in sostegno del rispetto delle sentenze, che hanno valutato e giudicato, che hanno già stabilito, nel pieno esercizio dei propri poteri, che si può e si deve rispettare la volontà del malato, anche se espressa prima della malattia.

Per questo chiediamo a tutti di essere presenti insieme a noi in Piazza Indipendenza sabato 7 febbraio dalle ore 16.00 alle ore 19.00, per dimostrare la nostra vicinanza e il nostro sostegno a Beppino Englaro e alla sua famiglia, ma soprattutto per ribadire con forza  al Governo e al Parlamento che non accetteremo una legislazione d’urgenza contraria alle sentenze già espresse.

Vi ringraziamo fin d’ora per la partecipazione

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Buon viaggio

Leggo sulle ultime online che Beppino Englaro ha chiesto la dimissione di Eluana dalla Clinica di Lecco, e che forse il viaggio verso Udine, o non si sa dove, si farà stanotte.

Mentre auguro loro buon viaggio, sperando che sia davvero la conclusione di questo viaggio doloroso durato 17 anni, mi viene da piangere.

Piango pensando a come il dolore e il sollievo siano fratelli, in fondo. Quest’uomo ha sofferto ogni giorno della sua vita negli ultimi 17 anni per una figlia perduta ma non partita, per una figlia che voleva partire ed era trattenuta da un sondino e dalla nutrizione artificiale, altro che vita appesa a un filo. E ora, che forse può lasciarla andare via, e regalarle la realizzazione di un desiderio, di un desiderio profondo e doloroso, piangerà per il sollievo di vedere finalmente realizzato il suo volere, e per il dolore che comunque la sua morte gli porta.

Possono dire quello che gli pare, il Papa e i suo vassalli fintolaici, questo dolore merita rispetto. E per una volta, anche le nostre lacrime.

E poi, finalmente, il silenzio.

Buon viaggio

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Credo di essere una delle persone meno femministe che esistono

Eppure oggi ho avuto un momento di reale orgoglio di genere.

Perchè in mezzo a tutti questi uomini che tentennano, che si chiedono cosa sia giusto, cosa sia lecito, che cosa sia opportuno, una donna ha detto “Di fronte a questa sofferenza, di fronte a questo scempio, noi siamo qua”.

Mercedes Bresso, governatrice del Piemonte, a differenza di suoi colleghi che han temporeggiato, si sono dichiarati solidali con la famiglia di Eluana Englaro ma incapaci di un atto politico forte e chiaro come è oramai, purtroppo, diventato un gesto che deve essere solo di amore e pietà, si è dichiarata disponibile a fare in modo che Eluana sia ospitata per la conclusione della sua vita in una struttura sanitaria della sua Regione.

Non sappiamo ancora come finirà.

Tutto può ancora succedere, e in effetti ultimamente rispetto a questa situazione tutto è già un po’ successo.

Ma io sono ottimista. FInalmente.

Mercedes, saremo tutti con te.

E peccato per il mio eroe, Giancarlo Galan, che in questa storia ha perso tantissimi punti….

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