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Posts Tagged ‘manifestazione’

Alla fine sono passata alla manifestazione, e mi son convinta della sua inutilità.

Tutto questo compiacimento, questa autoreferenzialità: finalmente siamo in piazza e siamo in tante, adesso Berlusconi cadrà.

Ma cosa? Ma quando?

E soprattutto, quando avremo finito di compiacerci, cominceremo finalmente a pensare in prospettiva, a fare politica, a cercare un premier che non sia Fini, che non sia altro da noi?

Perchè anche ammesso, e io non credo, che il governo cada per questi fatti (che restano vergognosi dal punto di vita umano) dopo che non è caduto per fatti politici e giudiziari anche più gravi, noi cosa diremo agli italiani? Gli diremo ok, Berlusconi è caduto, ma noi non abbiamo ancora, perchè non ce l’abbiamo, un’alternativa. Noi centrosinistra non siamo l’alternativa, percè sono anni che facciamo leva sull’antiberlusconismo come collante, e non abbiamo una proposta chiara precisa e condivisa a pagarla.

Ho trovato la piazza di oggi tardiva e pretestuosa. E comunque non propositiva.

Quindi inutile. Certo, andremo tutte a letto contente di aver fatto la cosa giusta.

Senza comprendere che non necessariamente la cosa giusta è politicamente utile.

Ci compiaceremo per un paio di settimane del grande successo di questa giornata.

Ma non sarà cambiato niente.

Perchè la politica è un’altra cosa.

Solo che mi pare che nel centrosinistra non se lo ricordi nessuno, che cosa sia…

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Sono indecisa.

Da un lato la piazza mi chiama, e vorrei esserci domenica a dire “Se non ora quando?”. A rivendicare il diritto a un Paese normale, e a dei governanti normali, senza fregole chimiche e senza amanti bambine.

Dall’altro lato me ne starei a casa. Perchè temo questa piazza, perchè sento il rischio che si trasformi nella protesta delle donne per bene contro le “donnacce”, anche se tutte e tutti han già detto di no, che non sarà così. Perchè aborro il veterofemminismo, e ho ragione di credere che pullulerà.

Non voglio essere una moralista (tranne quando si tratta di me stessa). Non si tratta di questo. Non mi interessa che il Cavaliere perda il suo ruolo politico perchè milioni di donne sono indignate per i suoi festini: vorrei che l’Italia lo mandasse a casa perchè ha mandato a puttane il paese, non perchè usa andarci lui, o meglio, ricevere a domicilio, che alla sua età è indubbiamente più comodo.

Ho la sensazione che tutto questo sia fumo negli occhi, che il problema vero sia un altro. E’ per questo che il dubbio sull’utilità di questa protesta mi rimane. Se non ora, quando? si chiama l’iniziativa. Beh, avrebbe potuto essere 17 anni fa, o 15, o 10, o anche solo due anni fa, per esempio quando il benefattore di fanciulle disse che Eluana Englaro aveva le carte in regola per procreare. E invece no, tutti zitti, anche Santa Madre Chiesa di fronte alle bestemmie, che vanno contestualizzate, tranne 4 idioti che han sempre combattuto il Berlusconismo non sul piano personale e moralistico ma su quello politico. Che adesso il Paese si rivolti per una miseranda, per quanto orribile, questione di sesso, beh, mi da la misura di un limite e di un fallimento. CI mettiamo sullo stesso piano, ma come direbbe lui divertendoci di meno.

CI penserò ancora, almeno fino a domenica. Ma resto dubbiosa. Oramai, anche mai

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Domani giornata interessante su molti fronti.

Alle ore 9.00 a Mestre, presso l’Hotel Michelangelo, Primo Simposio Nazionale “Le decisioni di fine vita: quale il ruolo della desistenza terapeutica” organizzato dall’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Venezia. Le info a questo link http://www.ordinemedicivenezia.it/pagine/index.php?Module=News&Detail=249, che oggi non so se sono io o wordpress, ma non riesco a caricare le immagini….

A Treviso, invece, manifestazione contro l’omofobia

E ancora alle ore 11,30 presso hotel Plaza, viale stazione 36 Mestre, conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa nazionale di affermazione civile, lanciata dall’Associazione Radicale Certi Diritti, volta a supportare legalmente tutte le coppie omosessuali che desiderano richiedere al loro comune la “pubblicazione degli atti” per la celebrazione del matrimonio.
L’iniziativa porterà molte coppie gay a presentare contemporaneamente in vari comuni richiesta di pubblicazioni di nozze, con l’obiettivo di innescare i conseguenti atti amministrativi per impugnarli in giudizio con la collaborazione degli avvocati della Rete Lenford.
 
Per illustrare l’iniziativa politica e legale interverranno:

– Francesco Bilotta Docente diritto privato Università di Udine e componente Rete Lenford
– Clara Comelli Presidente Associazione Certi Diritti
– Franco Fois componente Comitato Nazionale Radicali Italiani

 

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