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Posts Tagged ‘Murakami Haruki’

Il libro di oggi (114.)

I salici ciechi e la donna addormentata di Murakami Hariki

Vale la pena di leggerlo solo per questo:

“Spero soltanto con tutto il cuore che da qualche parte ci sia qualcosa -non mi importa se il dio del jazz, il dio dei gay o qualche altra divinità- che protegga quella donna, senza farsi notare, magari facendo finta di essere una coincidenza- Semplicemente”

Certo non potrei mai fare la critica letteraria. Io il significato profondo di alcuni di questi racconti non l’ho mica capito.

In ogni caso continuo a domandarmi perchè insisto a volerlo leggere.

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Il libro di oggi (34.)

Nel segno della pecora di Murakami Haruki

Non brutto, ma giuro solennemente che è l’ultimo di MH che leggo in vita mia! BASTA!!!

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Il libro di oggi (centosei)

L’arte di correre di Haruki Murakami

Uno legge per ultimo libro dell’anno l’ultima pubblicazione di uno dei suoi scrittori preferiti, e cosa gliene viene in cambio? UNA NOIA MORTALE!!!! Quest’uomo è soporifero. E, per essere un genio della letteratura contemporanea, è pure banalotto…

Ha ragione il prof: la letteratura non è tale quando si parla di sè stessi!!! Never more!!!!

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After dark di Murakami Haruki

“Potessi rinascere, anche a me una volta piacerebbe provare come si sta, a essere una strafiga”

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA. Bellissimo!!!

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L’elefante scomparso di Murakami Haruki

preferisco i romanzi ai racconti, e questi sono anche un tantino datati, ma l’uomo è sempre lui, geniale.

Aspetto che gli omini della TV arrivino anche a casa mia. AHAHAHAHA

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Kafka sulla spiaggia di Murakami Haruki

“Nella vita c’è un punto in cui non si può tornare indietro. E poi c’è un punto, ma i casi sono molto più rari, in cui non è più possibile andare avanti. Quando questo accade, che sia un bene o un male, l’unica cosa che possiamo fare è accettarlo in silenzio. E’ così che viviamo”

“-Anche io, quando avevo la tua età, sognavo sempre di andare in un mondo a parte, un posto fuori dal tempo, dove nessuno avrebbe potuto raggiungermi.

– Ma un posto così non esiste

– Infatti, non esiste. per questo vivo così, in un mondo dove tutto si danneggia, il cuore si consuma, e il tempo scorre senza un attimo di tregua.!

E’ sempre lui, con le sue ossessioni: il cibo, l’igiene, la descrizione minuziosa dell’abbigliamento e dell’arredamento, il sesso, i mondi paralleli e le porte di comunicazione tra essi, i libri, le biblioteche dei ricordi. Quest’uomo è un genio e un pazzo. Tra tutti gli scrittori che amo, lui è quello che più mi piacerebbe incontrare. Un vero visionario. Pura poesia

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Il libro di oggi (26)

La fine del mondo e il paese delle meraviglie di Murakami Haruki

“Mi sembrava di aver continuato a perdere cose, persone e sentimenti. Nella tasca del cappotto che simbolizzava la mia persona c’era un buco che non si poteva ricucire con nessun tipo di ago o di filo. In tal senso, se qualcuno avesse aperto la finestra, messo dentro la testa e mi avesse gridato “La tua vita è un fallimento!” non avrei avuto nessuna prova per negarlo. Eppure, se avessi potuto ricominciare da capo, ero sicuro che avrei fatto le stesse identiche cose. Perchè quello ero io: quella vita in cui continuavo a perdere tutto. Non avrei potuto fare altro che diventare me stesso, nient’altro che me stesso, con tutte le persone che mi avrebbero lasciato, o che io avrei lasciato, con tutti i miei bei sentimenti e le magnifiche qualità e i sogni che sarebbero andati distrutti o perlomento che avrei dovuto ridimensionare. Un tempo, quando ero più giovane, mi ero illuso di poter diventare qualcos’altro. Avevo pensato che magari un giorno, chissà, avrei aperto un bar a Casablanca e incontrato Ingrid Bergman. O più realisticamente -ammesso che la cosa fosse più realistica- avrei potuto costruirmi una vita edificante e adatta a me. E a questo scopo mi ero allenato a modificare la mia personalità. Avevo perfino letto La rivoluzione verde, avevo visto Easy Rider tre volte. Però finivo sempre per tornare allo stesso posto, come una barca dal timone bloccato. Quello ero io. Non potevo andare da nessun’altra parte.”

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