Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Oddo Celotti’

Da Il Gazzettino del 19.12.2010

TREVISO DI CARTA: STRENNE DI NATALE

Tra la neve arrivano tre libri freschi, freschi legati a Treviso: uno sulla sua storia, uno sulle cartografie del territorio della Marca ed un terzo con poesie in dialetto; libri che parlano della città, che contengono odi, ricordi storici o immagini.
Tarantola, storica libreria, diventa anche editrice, come esordio ha scelto “Storia di Treviso” scritta da Rino Bellio. Un libro agile, ben curato, di carattere divulgativo ma sviluppato con approccio scientifico. Questo volume ripercorre le vicende che hanno interessato la città, senza essere troppo nozionistico. Un compendio che si apre con le origini e l’epoca antica, inquadra un territorio selvaggio e inospitale, dove lentamente i primi uomini si adattarono e l’ambiente diventò sempre meno ostile. A testimonianza ci sono molti reperti archeologici, l’autore parla dei ritrovamenti avvenuti sull’altura di Sant’Andrea o zone affacciate al Sile e quindi successivamente le aree di Piazza dei Signori, Indipendenza e il Duomo. Quindi la Tarvisum o Tarvisium romana, l’importante lapide dei Seviri con il Quadruvium , cardo e decumano. Il cristianesimo e la tradizione che vuole San Prosdocimo come evangelizzatore, il primo medioevo con Goti, Longobardi, Carolingi, avanti fino all’età comunale con la costruzione di edifici, lo sviluppo edilizio, la dominazione veneziana, l’arte del Quattrocento e il Cinquecento con la nuova fortificazione. Via via fino al Novecento con le guerre, il fascismo, un excursus storico che ci porta e finisce con Tangentopoli. Il libro ha già riscosso un grande successo, tanto che si sta pensando ora ad una ristampa.
Una preziosa testimonianza sulla cartografia del territorio e sugli aspetti tecnici dell’arte della stampa cartografica è “Marca Trevigiana. Cartografie dal XVI al XIX secolo” scritto da Anna Zanini e Luisa Tiveron (Terra Ferma Edizioni). È un lavoro di molti anni tra archivi e biblioteche, riproduce 264 rappresentazioni geografiche della Marca Trevigiana, dal 1547 al 1899, e si presenta come un catalogo scientifico che descrive ciascuna stampa, tutte raggruppate per sezioni. Questo volume completa l’opera “Carte di una città e del suo territorio”, il cui primo volume intitolato “Treviso. Vedute e cartografia da l xv al xix secolo”, edito nel 2008 a cura delle stesse autrici, rappresenta un repertorio scientifico di riferimento per le vedute e le mappe antiche della città di Treviso dal xv al xix secolo.
Oddo Celotti amava moltissimo la sua città e “l’anima serena trevisana”, ecco allora “Te vojo tanto ben, Treviso mia”, libro edito da Devanzis che raccoglie un’ottantina di sue poesie, composte quasi esclusivamente in dialetto tra il 1922 e 1975, introdotte da una biografia e da un saggio critico delle curatrici Claudia Furlan e Sara Visentin. Con quest’opera si riscopre un pezzo di trevigianità ingiustamente dimenticata. Personalità di spicco nell’ambiente culturale, Celotti fu trevigiano anche nell’anima oltre che per natali, rappresentante in vita del motto del “mi no vado a combatar”, che contraddistingue in fondo anche i trevigiani di oggi. Amante delle carte, delle chiacchiere e “de qualche goto de vin bon del Piave” da bersi in osteria e con gli amici.

 



Annunci

Read Full Post »

Mi chiedo da tutta la vita se valgo qualcosa. Se sono abbastanza volitiva da pormi un obiettivo e raggiungerlo. Se posso permettermi delle ambizioni e dei desideri. Perchè ho un sacco di zavorra dentro la mia testa, e pensieri scuri che mi dicono no, no, no. CHe non vale nemmeno la pena desiderare, ambire.

Ma oggi, oggi mi sento una bimba in un negozio di dolciumi, oggi sono felice come non mi capitava da anni, oggi sono la padrona, non del mondo, no, ma di me stessa.

Perchè la foto qui sopra è la vetrina della Libreria Canova, a Treviso, e quello che si vede, nonostante la pessima foto fatta col mio telefonino, è LA CREATURA, il libro che ho curato insieme a Claudia.

E se c’è un sogno che ho sempre avuto, quello è stato scrivere. E che quello che scrivevo non servisse solo all’autoanalisi.

Non è proprio un libro mio, Claudia e io però ci abbiamo lavorato molto, e ne siamo, credo giustamente, orgogliose.

E vuol dire che si può, si può volere qualcosa, e lavorare per ottenerla, e raggiungerla.

Quindi da oggi, miei cari, dopo anni di annichilimento della volontà, per mille ragioni, da oggi questa primipara attempata VUOLE e PUO’. Ed è felice, fin quasi alla commozione.

 

Read Full Post »

da La Tribuna di Treviso di mercoledì 8 dicembre 2010

Il recupero di una penna trevigiana, quella di Oddo Celotti (1895-1975), dalla vena giocosa e poetica, purtroppo dimenticata, è l’ultima fatica della casa editrice Devanzis di Giuseppe Vanzella, che ha dato alle stampe «Te vojo tanto ben, Treviso mia». Il volume raccoglie un’ottantina di poesie in dialetto e in lingua, scritte tra il 1922 e 1975, fortunatamente ritrovate in una collezione privata. Scoperta che ha stimolato una ricerca filologica, affidata alla classificazione e allo studio delle curatrici Claudia Furlan e Sara Visentin per restituire alla città un piccolo patrimonio culturale. Il libro verrà presentato martedì 14 dicembre alle 20.30, nell’Auditorium della Fondazione Benetton, a Palazzo Bombenm, da Giuseppe Vanzella, Toni Basso (storico) e dalle curatrici, mentre l’attore Mirko Artuso leggerà alcune composizioni poetiche di Oddo Celotti. L’autore, nato da antica famiglia trevigiana, uomo colto e raffinato, dotato di una particolare e sottile ironia tutta trevigiana, fu una personalità molto coinvolta negli interessi culturali della città tra gli anni ’20 e ’70. Collaborò con il quotidiano Il Gazzettino e il periodico satirico Il Cagnan. Ma dopo la sua morte, queste opere sono cadute nell’oblìo e oggi la pubblicazione di Vanzella torna rendergli merito. Le poesie sono precedute dalla biografia di Celotti e da un saggio critico. Chiude il volume un glossario dei vocaboli dialettali utilizzati, termini appartenenti ad un vernacolo arcaico

Read Full Post »

MARTEDI’ 14 dicembre 2010 alle ore 20.30

presso l’AUDITORIUM di Palazzo BOMBEN, via Cornarotta a TREVISO

presentazione del volume di poesie inedite di Oddo Celotti

TE VOJO TANTO BEN, TREVISO MIA

(DEVANZIS Editrice – a cura di Claudia Furlan e Sara Visentin)


Interverranno:
1- Giuseppe Vanzella, editore, che illustrerà il progetto editoriale della DEVANZIS Editrice di Treviso relativo al recupero di testi di autori trevigiani e veneti del XIX e XX secolo, oggi misconosciuti o improvvidamente dimenticati.
2- Toni Basso, storico, che dai suoi ricordi trarrà qualche anneddoto trevigiano su Oddo Celotti, tratteggiandone la figura.
3- Claudia Furlan e Sara Visentin, curatrici del volume, che parleranno della personalità e dell’opera dell’autore.
4- Mirko Artuso, attore, che leggerà alcune composizioni poetiche
Non posso che scriverlo qui. Visto che è uno degli obiettivi principali della mia vita che, in qualche modo, si concretizza.
Partecipate numerosi, ma non troppo che mi imbarazzo, e soprattutto, mi raccomando, appena esce nelle librerie sarà un OPPORTUNISSIMO regalo di Natale!!!!!

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: