Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Regione del veneto’

13230341_10209070440148257_3465806984534655712_n

Giovedì 26 maggio a Venezia Sciopero Regionale dei Servizi Pubblici. Ci sono due motivi principali per cui quel giorno sciopererò.

La prima è per il rinnovo del contratto. Il contratto della sanità non è più rinnovato da 6 anni. Ciascuno di noi ha in busta paga mensilmente una decina (nel mio caso 13, ma credo varino a seconda del livello di inquadramento) di euro come indennità di vacanza contrattuale. L’ultima proposta di rinnovo garantiva circa 5 euro mensili di aumento. E io, che pur capisco che la situazione economica non garantisce probabilmente la possibilità di rinnovi più sensibili dal punto di vista economico (ma non dimentichiamoci la parte giuridica), non sono disponibile a essere presa per il culo. Se oggi lo stato trova i soldi per l’indennità di vacanza contrattuale, necessariamente può usare ALMENO gli stessi soldi per il rinnovo.

La seconda ragione è più interessante. I sindacati confederali hanno deciso di non effettuare lo sciopero generale a Roma come sempre, ma di spacchettare (mi pare un termine à la page in sto periodo) gli scioperi in date diverse in ogni Regione. Lo Sciopero del 26 è lo Sciopero della Regione del Veneto. Si farà a Venezia, e la Regione del Veneto è, in maniera non marginale, responsabile tanto quanto il governo. La sanità pubblica, infatti, è regionale, e il Governatore e i tecnici della nostra Regione si vantano di essere un’eccellenza. Ma poi le vediamo le trimestrali, che autorizzano sempre le assunzioni di medici e con molta parsimonia garantiscono il turn over del comparto. Li vediamo i contratti dei Dirigenti che si beccano 10 mila euro in più l’anno per il disturbo di fare la strada, neanche fossero indispensabili, o il pagamento di due o tre persone per svolgere di fatto lo stesso ruolo, quando una maternità o una malattia lunga di un’infermiere, di un’ostetrica, di un OSS non sono autorizzati per la spending  review. Allora, accanto al contratto (che è un problema) ci sono i problemi delle dotazioni organiche e delle piante organiche, ci sono i problemi dei bis nei reparti di base, ci sono colleghi che vengono chiamati in servizio perché non c’è personale disponibile nel turno. E questo non è un problema di Renzi, è un problema di Zaia. Come è un problema di Zaia come vengono distribuite le Posizioni Organizzative, che erodono fondi per le fasce a fronte di esigenze non sempre necessarie. Per cui se stai in reparto muori D, se vai in un determinato servizio avrai la PO anche se non sei neanche capace di accendere il computer, altro che organizzazione del lavoro.

La qualità della vita del dipendente sanitario (e lascio stare per ora gli amministrativi come me, per i quali c’è il blocco del turn over, ma che almeno non hanno turni e notti, e nessuno che gli muore davanti se stimbrano all’ora giusta invece che quando possono) dipende in parte dal rinnovo del contratto, ma credo sia fondamentale il ruolo della Regione nel garantire la possibilità di accesso a una serie di modalità di gestione che consenta agli operatori di svolgere il loro lavoro senza farsi ammazzare dalle ernie a 40 anni, o facendo orari aggiuntivi con metri e misure ogni giorno diverse. Ecco perché è giusto lo sciopero a Venezia, prima che a Roma. Roma può darci il rinnovo del contratto, Venezia deve consentirci l’agibilità lavorativa. Han voluto essere Manager invece che dirigenti? Ecco, mi pare il momento di cominciare.

Giovedì partiranno delle corriere gratuite per Venezia dall’Ospedale di Treviso. E’ sufficiente dare la propria adesione alle segreterie sindacali. Chi legge può contattare anche me per le adesioni. 

Giovedì c’è sciopero! Per il contratto, per i diritti dei lavoratori e per i diritti dei cittadini, che meritano dei servizi adeguati e non viziati da questioni organizzative. La dignità del lavoro è anche dignità del servizio. 

Annunci

Read Full Post »

Inserisco questa immagine non brillante di un articolo di oggi del Corriere del Veneto, che non ho trovato online.

Riassumo brevemente: il Governatore Zaia è in diretta tv, una signora chiama lamentando l’impossibilità di ottenere una visita presso la sua Ulss di riferimento. Zaia fa chiamare il DG che il giorno dopo risolve il problema anticipando alla signora una visita a suo dire già fissata.

Come dire: c’è un problema di liste d’attesa? Che cacchio te ne frega della cittadinanza attiva, delle segnalazioni al tribunale del malato, al Direttore Generale, all’URP, a chi vuoi tu? Fregatene, il problema complessivo della Sanità non ti riguarda: tu devi solo avere la tua visita il prima possibile. E quindi cosa fai? Paga un giornalista famoso, fatti accompagnare dalle telecamere sotto Palazzo Balbi, piangi il morto e avrai il tuo appuntamento. E il resto del mondo che si fotta.

A me ‘sto atteggiamento fa impressione, ma soprattutto mi fa impressione che chi ha la responsabilità di governare la sanità regionale la gestisca come una cosa tra amici, e che chi la responsabilità di votarlo, invece di pensare a quanto orrendo è il bearsi di quello che non è altro che bieco clientelismo, continui a pensare “Ara che bravo, eo sì che risolve i problemi”.

Popolo bue, hai quello che ti meriti

IMG-20160122-WA0000

Read Full Post »

Va bene, ho tergiversato un po’, ma è il momento di prendere in mano il progetto di riforma del SSR Veneto proposto dal consigliere Luca Zaia e cominciare a fare un po’ la lista della spesa di quello che ci manca e di quello che ci va tolto.
Premessa: io sono assolutamente favorevole alla riduzione a livello provinciale delle Aziende ULSS. ma nella legge non c’è scritto COME si farà. E mancano 5 mesi.

Partiamo dall’Azienda Zero.
1. L’azienda Zero è un’ente strumentale della regione che di fatto ingloberà TUTTE le attività finora svolte dall’AREA SANITA’ E SOCIALE (art. 14 comma 4: Le funzioni e le relative risorse strumentali e finanziarie attribuite all’Area Sanità e Sociale sono trasferite all’Azienda Zero).
DOMANDA: perché la Regione, che ha il compito istituzionale di gestire la governance in materia sanitaria e lo fa tramite gli uffici competenti dell’area sanità e sociale, chiude questa parte degli uffici e ne trasferisce la titolarietà ad un ente strumentale? Quale è il vantaggio di un’operazione di questo tipo, se invece l’obiettivo a mio avviso dovrebbe essere la tenuta corretta delle redini da parte della regione? E soprattutto, chiuderà l’area sanità e sociale o ne farà un doppione con finte funzioni di controllo?
DOMANDA: perché la Regione, che con una Legge Regionale del novembre 2012 ha chiuso un Ente Strumentale che svolgeva buona parte delle attività di governance, adesso le riconsegna incrementate ad un nuovo Ente Strumentale? Ricordo per chi non lo sapesse, peraltro, che pur avendo dismesso quasi tutto il personale entro il 30 giugno 2013, l’Ente Strumentale di cui parlo, che si chiamava Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto, probabilmente ha finito di pagare stipendi a dipendenti ancora in servizio per la lunghissima liquidazione nei primi mesi di quest’anno, se non li paga ancora.
DOMANDA: Com’è che alcune persone che facevano parte dell’ARSS sono state allontanate, anche con cause di lavoro e non solo, e invece gli yes man sono rimasti in Area Sanità e Sociale, e adesso che si riapre un nuovo ente strumentale si dice chiaramente che il personale sarà individuato in primis tra quelle persone, ovvero gli yes man di cui sopra.
DOMANDA: MA DAVVERO UNA REGIONE HA BISOGNO DI FARE IL GIOCO DELLE TRE CARTE APRENDO E CHIUDENDO ENTI A CAZZO, SOLO PER SCEGLIERE LE PERSONE PIU’ ADATTE, CHE NON SEMPRE SONO LE PIU’ COMPETENTI? CORTE DEI CONTI, DOVE SEI????

Passiamo alle ULSS.

Ai sensi dell’art. 18, entro il 1° gennaio 2016 (domani) il Presidente della Giunta Regionale nomina i Direttori Generali delle nuove Aziende Ulss in ambito provinciale. Ai sensi del medesimo articolo, comma 2, entro 6 mesi dalla nomina il DG predispone l’atto aziendale e lo trasmette alla Giunta per l’approvazione.
DOMANDA: ma se la proposta di legge la fa Zaia, cioè quello che negli ultimi 2 anni ha fatto approvare i nuovi atti aziendali, e stiamo ancora tutti lavorando alle modifiche da essi apportate all’organizzazione delle singole aziende, ma che tipo di lungimiranza ha un governo regionale così?, Quella di un tir in una giornata di nebbia, 20 metri scarsi. Son due anni che fai lavorare per il cazzo metà degli uffici amministrativi e sanitari alla riorganizzazione delle Aziende (approvata dalla Giunta nel dicembre scorso), che non sarà finita per il 31 dicembre neanche se paghi, salvo l’assegnazione del numero più alto possibile di quelli che volgarmente chiamo ancora primariati, per 5 anni (salvo poi doverli riorganizzare entro giugno 2016). Ma solo a me vien da pensare: ma mi prendi per il culo?

DOMANDA: ok, accorpiamo le ULSS, a Treviso per esempio nominiamo un solo Direttore Generale al posto di 3, e facciamo un nuovo atto aziendale. Ma scrivere due righe su come verrà gestita l’integrazione tra le tre aziende, faseva brutto? Ok, ci sarà un solo DG, un solo DA, un solo DS. Per quanto riguarda la parte sanitaria il problema non si pone, perché a fronte di un solo Direttore Sanitario ci sarà sicuramente ancora (o almeno me lo auguro), una direzione medica per ciascun presidio ospedaliero, che appunto presidierà le singole strutture. Ma il DA, e soprattutto il DG, come si organizzeranno? Fanno un giorno per azienda? Mi pare improbabile. Mandiamo le carte da firmare via mail da Pieve a Treviso e viceversa. Oppure potremmo trasformare un po’ di amministrativi in esubero (unificando gli uffici ce ne saranno necessariamente, nonostante il lungo blocco delle assunzioni) in autisti e facchini, che portano i faldoni a firmare da Asolo a Oderzo? Fai una legge di riforma delle Aziende e non dici NIENTE su come devono essere riformate. Il vuoto assoluto. Non vorrei essere nei consiglieri che si troveranno a discutere del niente.

ULTERIORE PROBLEMA GRAVISSIMO
All’art. 19 “funzioni in materia di servizi sociali” si elimina di atto l’art. 16 della LR 56/1994, e si abroga il Direttore dei Servizi Sociali e della Funzione territoriale, le cui funzioni passeranno in toto al Direttore Sanitario, coadiuvato da un non si sa come nominato e non si sa con che livello Coordinatore dei Servizi Sociali.
1. Muore di fatto con questo insano e gratuito gesto l’integrazione socio sanitaria, che la Regione Veneto per prima e unica ha realizzato come modello di lavoro. Siamo stati all’avanguardia per questo per anni, e la buttiamo nel cesso così. Come se il problema delle casse regionali fosse risparmiare i soldi per pagare 7 Alti dirigenti (i DSS sarebbero comunque uno per azienda), che tanto poi il coordinatore dei servizi sociali non varrebbe un cazzo ma sarebbe pagato poco di meno
2. Solo dall’approvazione dell’insulso Piano Socio Sanitario Regionale il Direttore dei Servizi Sociali era divenuto anche, FINALMENTE, direttore della Funzione Territoriale. Per la prima volta nella storia l’integrazione non passava solo per la coesione tra servizi sanitari e sociali ma anche nella relazione tra ospedale e territorio. E questo, probabilmente, è stato il punto più qualificante di un PSSR che, come ho già detto, faceva acqua da più parti.
3. io dubito di essere una teorica del complotto se immagino, come immagino, che questa frenata bruschissima sull’integrazione sia soltanto il primo evento prodromico a un progressivo tentativo da parte della regione di liberarsi delle questioni sociali e sociosanitarie a particolare rilevanza sociale (cui ha soprattutto negli ultimi anni dimostrato di non tenere molto), magari provando a rimbalzarle ai comuni, che comunque per il patto di stabilità non saranno mai in grado di occuparsene. D’altro canto, può essere un caso se in questa proposta di legge non si fa alcun riferimento alla Conferenza dei Sindaci e alla nuova relazione che dovrà avere con il Direttore Sanitario.

Riassumendo: la proposta di legge di Zaia è parziale, per molti aspetti lacunosa (soprattutto quelli interessanti e o critici), palesemente volta a premiare i fedeli e non i tecnici, pericolosissima per l’equilibrio economico soprattutto in relazione al sociale e al territorio, che sono gli ambiti nei quali l’investimento oggi, per ragioni epidemiologiche e sociologiche, è più costoso.

Io invito tutti, in primis i consiglieri regionali, ma anche le associazioni di categoria, i comuni, le conferenze dei sindaci, le associazioni di volontariato, i singoli cittadini, a non farsi fregare pensando che ridurre le Aziende ridurrà gli sprechi e i costi inutili per la casta. Potrebbe non essere così. Ma i rischi che corriamo se questa legge passa così come è stata pensata sono davvero drammatici.
Creiamo occasioni di confronto e dibattito. Persone competenti e informate ce ne sono molte, usiamole per capire e per contrastare questa vergogna, che ci riporta a una governance sanitaria mille anni più arretrata rispetto a quella che potremmo produrre e avere.

Grazie

Read Full Post »

Negli ultimi 3 giorni di gennaio si sono svolti a Mestre gli Stati generali della sanità veneta.

Dalle cronache di questi giorni leggiamo veri fuochi d’artificio. La riduzione del numero delle Aziende Ulss, che non sarebbe mai troppo tardi, in primis. Ma soprattutto, e questa è una vera genialata, la creazione di una agenzia – holding regionale, ente strumentale della regione, con il compito di gestire in maniera centralizzata tutte le procedure amministrative, come, copio dall’articolo “la gestione del personale, le buste paga, la programmazione, gli acquisti e le gare sopra la soglia europea, l’informatica, la comunicazione”.

Ora, a me la cosa farebbe ridere, se non mi facesse incazzare, e appunto brevemente qualche perché:

1.Un’ente strumentale della Regione a nome AGENZIA esisteva ed era operativo fino a due anni fa, poi è stato chiuso ma non realmente, dal momento che ha ancora almeno due dipendenti e non è quindi stato liquidato definitivamente, nonostante esistesse un commissario liquidatore, nella persona del segretario regionale alla sanità, che per LEGGE REGIONALE aveva 1 anno di tempo per effettuare la chiusura. Contestualmente, però, mi risulta che con circolare regionale firmata dal medesimo segretario, attualmente tutte le partecipate abbiano il blocco delle assunzioni, e mi risulta ancora, ma spero che Padrin mi smentisca, che sia stata fatta una rilevazione durata anni finalizzata a verificare e ridurre il numero degli enti strumentali, quindi questa improvvisa fioritura mi coglie realmente impreparata.

2. Una delle ragioni addotte per questa holding è un maggior controllo sui Direttori Generali da parte della sanità regionale. Non del Presidente, mi raccomando, ma sempre del Segretario Regionale (anche su questo aspetto la smentita di Padrin, ma non vi siete scazzati per anni in 5° commissione perché fosse il Consiglio a controllare la Sanità e non il Segretario???), Questa è la battuta del secolo. Dubito che lo confermeranno, ma senza autorizzazione generale i Direttori Generali non vanno neanche a pisciare. Non hanno il coraggio di opporsi nemmeno alle soluzioni più assurde, sono COMPLETAMENTE asserviti, come devo dire non accadeva da anni. Se volete una lista brevissima dei direttori che non saranno riconfermati per insubordinazione lieve (ce n’è qualcuno che non lo sarà per incapacità e qualcuno per calcolo politico) chiedete a chiunque sappia qualcosa di sanità di scrivere il nome di un DG in una busta chiusa, e al 31 12 2015 vedremo se sarà vero. Io il mio candidato unico ce l’ho

3. La persona che ha affermato le cose tra virgolette poco sopra è la stessa che, da dirigente di quella vecchia AGENZIA, ha passato almeno 7 anni a effettuare studi di fattibilità sull’area vasta (per inciso: riunificazione in area tendenzialmente provinciale di tutti gli uffici e i processi amministrativi), e cazzo se mi mangio le mani di non aver conservato i bilanci, perché son stati spesi soldi a profusione per attività con società di consulenza, attività formative, incarichi libero professionali, consulenze, borse di studio, e non se ne è fatto NULLA. Allora, se ci son voluti sette anni per spendere tutti quei soldi per l’area vasta pro cazzo, figurati quanti ce ne vogliono per una centralizzazione reale.

4.sarebbe carino che prima di parlare i fautori della agenzia holding cercassero di capire cosa stanno dicendo. Si parla di una unificazione a livello regionale della gestione del personale, per esempio. La gestione del personale dipendente avviene tramite concorso o avviso (nel primo caso per assunzioni a tempo indeterminato, nel secondo caso per graduatorie a tempo determinato). Se posso comprendere sia interessante economicamente l’ipotesi di effettuare concorsi e avvisi per la dirigenza medica a livello regionale (con il problema poi della gestione dei flussi delle graduatorie, ma è secondario) dati i numeri sostanzialmente contenuti dei partecipanti, come  si può fare un contratto regionale per il comparto? Agli ultimi concorsi per infermieri in aziende anche piccole sono arrivate tra le 3 e le 6 mila domande (bloccando un intero ufficio a lavorare solo per questo, senza contare la cinquantina di persone proveniente da altri uffici che dovrebbe svolgere il ruolo di comitato di vigilanza nel giorno della preselezione), per un concorso regionale ne arriverebbero 50 mila, chi le gestisce? Considerato che l’Agenzia avrebbe solo geni e non manovali, l’unica soluzione sarebbe appaltare il concorso a società apposite. Ma allora si risparmia o si spende? questi conti, che sono i conti della serva, mi rendo conto, qualcuno li fa? L’altro aspetto del personale è la questione dei professionisti a contratto per progetti finanziati. Lo facciamo a livello regionale, quando ogni azienda ha i suoi progetti e i suoi finanziamenti? Dubito. Certo, uno può dire, almeno per qual che riguarda la gestione degli stipendi si può uniformare. Ma lo può dire solo chi non sia mai entrato nell’ufficio presenze di una azienda Ulss del Veneto qualsiasi, dove 10 persone controllano la rispondenza delle timbrature con le richieste cartacee. Basta cambiare l’organizzazione. Beh, è più facile che la cittadella della salute entri in funzione domani mattina, forte della sua unica prima pietra.

5. è proprio divertente anche il fatto che si proponga di unificare anche gli uffici che si occupano di comunicazione, quando non più tardi dell’altro giorno un articolo della Tribuna riportava come il Commissario Straordinario dello IOV abbia assunto un giornalista esperto in comunicazione. Giusto per dire quanto in prospettiva si sta agendo, e come le regole abbiano almeno 1 eccezione.

Ma soprattutto la mia considerazione è un’altra. Quasi quasi ci scommetto che il direttore di questa agenzia holding finirà per essere il buon vecchio V. Il peggio non muore mai.

Quando questa pletora di inutili tecnici e dirigenti supini e asserviti al potere costituito, che non è Zaia ma Mantoan, pagati per essere tecnici (perché i tecnici servono) e invece impegnati a fare tutt’altro se ne saranno andati, pagando ciascuno la sua parte, allora si potrà credere che questa regione ha fatto il possibile per razionalizzare la spesa. Fino a quando questo non succederà, se aumentano i ticket e diminuiscono i servizi per ragioni di spending rewiev, non credetegli. Informatevi.

Read Full Post »

Ora, il PD non è mai stato il mio partito di riferimento per molte ragioni, pur avendolo più volte, spesso obtorto collo, votato.
Quindi, in teoria, chi il PD sceglie come candidato per le prossime elezioni regionali non dovrebbe riguardarmi.
Però sono una cittadina della Regione del Veneto e, avendo lavorato per il sistema sanitario regionale, SO una cosa importante.
Il sistema sanitario regionale assorbe il 70% circa delle risorse economiche della regione del Veneto. Ed oggi, nonostante quello che possa apparire, non c’è nessuna forma di governo serio, prospettico, strategico del sistema, che infatti sta iniziando a mostrare tutte le sue crepe (proprio come il palazzo in cui lavoro).
Questa parte della governance regionale, e quindi suppongo anche molte altre, hanno l’assoluta necessità di ritornare sotto il governo di qualcuno che sappia quello che vuole e quello che fa.
Ad oggi, anche sulla base dei trend nazionali delle ultime elezioni, l’unica alternativa possibile al governatore Zaia può essere rappresentata da un candidato forte del PD, che sappia intercettare tutti i suoi voti e anche quelli di qualche altro. Ma soprattutto, che sappia tirare le redini di una Regione governata oggi da ignoranti, non nel senso figurato del termine ma in quello letterale: nella maggior parte delle questioni il governo regionale e i dirigenti politici nominato da questo e dai precedenti governatori ignorano cosa va fatto, e quando lo sanno fanno sistematicamente l’opposto.
E’ necessario, per non trovarci improvvisamente nel terzo mondo, o a livello di gestioni commissariali da sud italia, mettere uno stop a tutto questo, e si può fare solo VINCENDO le elezioni regionali.
Forti della perdita di credibilità che ha colpito Galan, e di conseguenza gli ex galaniani rimasti in Giunta e in Consiglio; forti della spaccatura all’interno della lega tra Tosi e Zaia, che potrebbe essere una frattura senza ritorno, se opportunamente puntellata. E, allo stesso tempo, consapevoli dei rischi: lo scandalo Mose è stato finora pagato non solo da chi sta in galera, ma soprattutto da Padova, che si è ritrovata un sindaco assurdo come Bitonci quando, forse, se la questione fosse emersa due giorni dopo, avrebbe potuto farcela il povero Rossi.
Ecco, di fronte a tutto questo il PD cosa fa? Manda tutto in vacca, e invece di cercare il candidato forte e rappresentativo, invece di aver cresciuto qualcuno con questa prospettiva nella attuale legislatura regionale (che ricordo ha avuto come consigliera del PD l’inutile Puppato, che ha mollato sul più bello per veleggiare verso lidi nazionali dove ha fatto pessima figura, a mio avviso), candida – così pare – SImonetta Rubinato. Ovvero una che 15 anni fa poteva almeno avere il vantaggio di venire dalla società civile, ma poi si è inserita nei quadri alti della Margherita, diventando prima sindaco di Roncade (non ricordo se rieletta) poi dal 2008 deputato, senza aver mai presentato nulla di particolarmente degno di menzione, a quanto mi risulti.
Ecco, di fronte a queste scelte, mi sembra di tornare ai tempi dei DS e della Margherita, quando la candidata interna, purché donna e purché non troppo capace, era sempre la candidata giusta, quando andare a cercare all’esterno non era mai la soluzione giusta.
Certo, mi direte, alcune candidature alle regionali non sono state proprio un successo. Ricordo in particolare quella di Massimo Carraro, che però era un candidato esterno solo per gli ignoranti, essendo stato per anni un personaggio di spicco del PDS e del PD, ma se lo sarà dimenticato anche lui.
Ecco, vogliono candidare ‘sta personaggia? mi verrebbe da dire fate e arrangiatevi, perderete, ma tanto fa, affari vostri.
Ma poi mi chiedo perché io debbo avere il governo della regione più a cuore di loro, e quindi li invito, con forza: ripensateci!!!!!!!!!!!!!!!!!

Read Full Post »

Trova le differenze

Nel febbraio 2011 la Regione Veneto pubblicava il seguente comunicato stampa relativo alle polizze assicurative in ambito sanitario.

http://www.regione.veneto.it/Notizie/Comunicati+Stampa/Febbraio+2011/178.htm

Il 18 settembre 2012 la Regione Veneto pubblica il seguente comunicato stampa relativo alle polizze assicurative in ambito sanitario:

http://www.regione.veneto.it/Notizie/Primo+Piano/Sanit%C3%A0.htm

Io non ho commenti. Ma da profana mi pare che ci siano delle sottilissime differenze. Voi che dite? Soprattutto voi, consiglieri regionali dell’opposizione!

 

 

Read Full Post »

Ho cominciato, continuo.

Sul Bollettino ufficiale della Regione del Veneto di ieri è stata pubblicata questa delibera di giunta http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=234080

che dice:

Si prevede un sostegno alle iniziative poste in essere da riviste di settore e trasmissioni radiofoniche per la promozione e la comunicazione delle attività turistiche ed agroalimentari regionali.

Importo impegnato: € 155.600,00.

Leggiamola.

Ora, ci sta che il turismo in Veneto vada promosso e pubblicizzato, ci sta

155 mila euro per i passaggi in radio non so che che, per dire “Il Veneto è bello” alle serate di non so cosa, mi sembran parecchi. Ah, no, ci sono anche le pubblicazioni sul Giornale di Vicenza. Di Vicenza???? A Belluno ci sono le montagne, a Venezia c’è Venezia, a Treviso c’è la Pedemontana, le cittadine d’arte, a Verona c’è l’Arena, il lago, le colline. A Rovigo in realtà non saprei. Ma fare la pubblicità solo a Vicenza, onestamente, mi pare originale. O forse Vicenza è diventata all’improvviso la capitale del turismo veneto a mia insaputa? O forse solo i vicentini hanno bisogno di un ripasso sulle bellezze del Veneto?

 

Mah, in tempi di crisi e di austerity forse ‘sti soldi potevano esser meglio redistribuiti. Voi che ne dite?

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: