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Posts Tagged ‘Venezia’

La casa editrice DEVANZIS, ha appena ristampato due opere letterarie della scrittrice trevigiana di adozione Marta Ottolenghi Minerbi (Quarto di Genova 1895-1974) che, all’alba delle leggi razziali del 1938 fu costretta a fuggire da Treviso in compagnia del marito Alessandro Ottolenghi, il quale fu poi catturato in un paesino del trevigiano e deportato ad Auschwitz, dove troverà la morte.

Le due opere sono LA COLPA DI ESSERE NATI (1954) e NON E’ GIORNO ANCORA (1956).

ImmagineLA COLPA DI ESSERE NATI, titolo divenuto il simbolo della Shoah italiana, è un romanzo autobiografico in cui l’autrice narra della sua fuga dalla normalità, vissuta in una esistenza serena e impreziosita dalla sua pienamente coinvolgente professione di insegnante. Sarà un esodo dove imperverseranno terrore ed angoscia, ma che Marta Ottolenghi Minerbi saprà raccontare con grande senso di umanità, cercando di illuminare soprattutto le figure dei giusti che l’aiuteranno a occultarsi, più che le tragiche maschere degli aguzzini alla sua caccia. La protagonista, inizialmente fuggiasca in un’accogliente Venezia, riuscirà, attraversando tutto il nord Italia tra mille peripezie e colpi di fortuna, a raggiungere un paesino sui monti che fanno cerchia al lago Maggiore dove, riunitasi ad alcuni famigliari, avrà la gioia di rivedere la luce al di là della fine del terribile conflitto mondiale. L’incisivo accavallarsi delle sue ansie e delle paure, nel continuo riaffacciarsi delle emozioni che scaturiranno da sporadici incontri e poi via via da sempre più vaghe e sintetiche informazioni sull’amato compagno della sua vita, riusciranno a coinvolgere il lettore, che comprenderà e si farà partecipe degli stenti e delle peripezie che una donna semplice e gentile dovrà patire per non essere travolta dai tragici eventi susseguenti all’emissione delle Leggi razziali fasciste. Il volume porta una presentazione di Sergio Minerbi, scrittore e diplomatico, che è stato ambasciatore di Israele presso la Comunità europea.

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NON E’ GIORNO ANCORA, invece, è lo struggente diario di una donna, scritto in forma di lettere che avrebbero dovuto essere inviate al marito, ufficiale degli Alpini nella campagna italiana di Russia, lettere mai spedite e chiuse in un cassetto, nella vana attesa di chi, disperso nelle lande ghiacciate della steppa russa nell’incommensurabile disfatta dell’esercito italiano, mai tornerà alla propria casa. Lettere nelle quali è facile leggere la metafora dell’esperienza personale della Ottolenghi Minerbi che, solo diversi anni dopo la conclusione della guerra, saprà con certezza del tragico destino che accumunò il marito Alessandro alle tante vittime della Shoah. Una grande storia d’amore che, attraversando indenne il tempo e le avversità, saprà coinvolgere e affascinare le anime sensibili. Il volume è aperto da una prefazione dello storico Daniele Ceschin, autorevole biografo di Marta Ottolenghi Minerbi.

Ecco i primi appuntamenti delle presentazioni dei volumi:

Domenica 20 gennaio h. 15.30, Comunità Ebraica di Casale Monferrato, Via Salmone Olper 44.

Presenteranno le opere l’Editore, Giuseppe Vanzella, e la sig.ra Anna Torre Ottolenghi, nipote dell’autrice.
L’incontro si svolgerà in collaborazione con la Comunità Ebraica di Casale Monferrato, presso la Sala Carmi

Venezia, 24 gennaio  2013 ore 17.00 Libreria Sansoviniana, Biblioteca Nazionale Marciana, Piazza San Marco
Nella splendida cornice della Libreria Sansoviniana presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, incontro di presentazione dei due volumi di Marta Ottolenghi Minerbi, organizzato in collaborazione con la Comunità Ebraica di Venezia.
Dopo i saluti di Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana, gli interventi di Daniele Ceschin, storico -ISTRESCO, e Giuseppe Vanzella, editore delle pubblicazioni
Treviso, 27 gennaio 2013 – Giorno della Memoria, ore 17.00 Auditorium del Museo di Santa Caterina, Piazzetta Botter 1
In occasione della Giornata della Memoria, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Treviso e l’Istresco (Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea della Marca Trevigiana), la Devanzis Editrice presenta la riedizione dei volumi di Marta Ottolenghi Minerbi “La colpa di essere nati” e “Non è giorno ancora”.
Parteciperanno un rappresentante dell’Amministrazione Comunale, Daniele Ceschin (Storico – ISTRESCO) e Giuseppe Vanzella (Editore)
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L’11 dicembre 2011 Trenitalia ha soppresso buona parte dei treni notte nazionali, con il conseguente licenziamento di 880 lavoratori, che sui treni notti si occupavano dell’accoglienza, delle pulizie e della manutenzione. I treni internazionali notturni  sono stati affidati a personale francese, il personale italiano rientra tra gli 880 licenziati.

Dal 20 dicembre i 40 dipendenti veneti dei treni notte hanno allestito un presidio permanente di protesta di fronte alla stazione di Santa Lucia a Venezia.

Testimoniano la situazione, portano avanti la loro protesta contro un provvedimento iniquo, hanno raccolto quasi 3000 firme di solidarietà. Presidi simili sono in atto a Torino, a Milano, a Bologna, a Palermo.

Oggi mi sono fermata, e ho verificato la solidarietà concreta delle persone: oltre a firmare ho visto una signora anziana portare loro un panettone, mi hanno mostrato un pentolone di pasta e fagioli calda arrivata da Sant’Erasmo.

Possiamo fare poco per loro, se non sostenerli in questa lotta, firmando e invitando i nostri amici ad andare a firmare, ed essendo loro solidali.

I treni notte sono un servizio dei cittadini, servono. Certo, serve anche l’Alta Velocità, ma la politica di Trenitalia non può essere solo questa: io sono pendolare, e l’Alta Velocità nella mia tratta non ci sarà mai, ho bisogno del servizio pubblico locale, come migliaia di persone normali han bisogno dei treni notte che attraversano il paese dal Sud al Nord, per tornare a casa, per andare a cercare un lavoro.

Firmiamo, stiamo loro vicini, e proviamo ad aiutarli a riprendersi il diritto a fare il loro lavoro.

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LEONARD COHEN – ROBERTO VECCHIONI

“ma è soltanto una scusa Venezia, ci saremmo capiti ugualmente”

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Una lunga consuetudine di Alessandro Defilippi

Bellissimo! Il primo racconto è ambientato a Venezia, ed è davvero Venezia, non lo sfondo statico in cui chi non la conosce dipinge le sue storie.

Ma soprattutto, mi è piaciuto “Una Leffe rossa”

“ma com’era, cos’era quel dolore che sentivo già quando stavo con te, e tu capivi e sorridevi e dicevi PULISCI LE VECCHIE STANZE CHE HAI NELLA TESTA, Riccardo, PULISCILE O CHIUDILE). Così la notte è il desiderio della dimenticanza.”

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Una questione di civiltà

Dalle 16 alle 19 a mestre (dettagli nel volantino sopralinkato) un incontro per vedere il documentario “Sia fattà la mia volontà” realizzato dal collettivo Schegge di Cotone di Roma, e dibattito sui temi del Funerale Laico, del Testamento Biologico, delle Decisioni di Fine Vita.

Il documentario è molto bello, vale la pena esserci!

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